UNITI SI VINCE

di

Le associazioni gay della Campania (alcune nate da poco) si sono incontrate per creare un coordinamento regionale. E mettere insieme idee e storie diverse. E sfruttare questo rinnovato...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
827 0

SALERNO – Discreto successo di consensi per la serata organizzata dall’Associazione di Cultura Omosessuale “F. G. Lorca” di Salerno, giorno 7 maggio, per la promozione di un coordinamento associativo regionale delle realtà GLBT sparse sul territorio campano. E’ intervenuta, per Caserta, una rappresentanza del Circolo di Iniziativa e Cultura Omosessuale “Coming out” capitanata da Veniero Fusco. Per l’ArciGay di NapoliAntinoo”, si è registrata la presenza del segretario Enzo Sacco.
L’incontro ha avuto luogo nella sede legale dell’Associazione Lorca presso “Spazio Donna” in piazza Vittorio Veneto, 2. Circa cinquanta i presenti. Il dibattito, per alcuni momenti molto animato, ha messo in evidenza le problematiche relative alla situazione di crisi in corso a Napoli e quanto è stato egregiamente fatto negli anni trascorsi nella città partenopea che, non dimentichiamolo, nel 1996 ha ospitato il noto gay pride. “E’ da un paio di anni – afferma Sacco – le iniziative sono andate via via diminuendo. La vita politica associativa si è ridotta molto: problemi relativi alla sede, alla mancanza di personale motivato, all’incremento forme alternative di aggregazione hanno contribuito a questa fase di stallo. Viviamo un momento di crisi”.
Pronta la replica di Annalisa Bozzetto, vicepresidente dell’associazione Lorca, che ha voluto ricordare le difficoltà di un passato non molto lontano, nel quale ragazzi e ragazze erano costretti a spostarsi da Roma in su per conoscere movimenti GLBT e “quanto siano importanti strutture a fini esclusivamente ludici-commerciali che, oggi, possono arricchire le associazioni e non sminuirle”.
Fabio De Chiara, presidente del Lorca, ha espresso così la volontà di “organizzare eventi e serate a tematica GLBT nei pub e locali salernitani cosiddetti ‘gay friendly’ con l’obiettivo di ricreare appuntamenti ludici e culturali allo stesso tempo”. Partendo da questi presupposti, “dalla nascita improvvisa e spontanea dei gruppi a Salerno e Caserta – come ha ben evidenziato Fusco – occorre rinforzarsi singolarmente come realtà associative e incentivare il dialogo con l’ArciGay di Napoli, che deve ritornare ad essere motore trainante per tutti e punto di riferimento per la Campania”. Alla luce di queste ulteriori considerazioni, Fusco ha sottolineato la scarsa se non addirittura inesistente cura della biblioteca e videoteca a tematica omosessuale disponibile a Napoli, materiale prezioso per lo studio e la presa di coscienza, anche storica, della comunità GLBT regionale.Ribadisce Sacco: “Il circolo casertano presenta questo problema solo ora. Non c’è mai stata segnalazione formale da parte del ‘Coming Out’ o proposta di collaborazione”.
In conclusione, sono tre i punti sui quali lavorare: affermazione delle nascenti realtà locali, coordinamento delle stesse e rilancio dell’ArciGay “Antinoo” di Napoli. Tutti d’accordo. De Chiara: “Che sia l’inizio di un lavoro comune (…)”, Fusco: “Impegniamoci e maturiamo insieme per far sorgere una nuova coscienza collettiva (…)”, Sacco: “Se sono qui stasera è perché ho rivisto l’atmosfera, l’impegno e la gioia che c’era prima a Napoli. Sfruttiamo ora questo entusiasmo genuino, per una rinascita del Sud”.
In foto, da sinistra: Veniero Fusco, Enzo Sacco, Fabio De Chiara

di Pasquale Quaranta

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...