UOMINI FRA LE LENZUOLA

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Qx ha visto e vi mostra in anteprima alcune immagini di "Bedtime Stories" il primo libro fotografico di Fred Goudon in uscita mondiale in questi giorni. Ecco l'intervista...

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PARIGI – Quando la poesia incontra la fotografia nasce una meravigliosa storia d’amore. Questo è quello che succede nel libro fotografico “Bedtime Stories” del parigino Fred Goudon, in uscita mondiale in questi giorni e di cui QX vi mostra in ateprima alcune immagini. Alchimie in bianco e nero di uomini appena alzati. Mescolanze di amori, di nazioni, di corpi svestiti, quasi nudi, di sessualità. Fraseggi. Parole dolci, sussurrate. Sogni. Già sognati ma non finiti. Corpi. Bellezze esibite. Anime? Sensibilità.

QX: Come nasce un libro fotografico come questo?

FRED GOUDON: “Nasce per caso. A causa di un progetto non andato in porto. Quattro anni fa incontrai un editore francese. Mi chiese di fare delle foto per lui. Lavorai quattro mesi. Presentai il mio lavoro e non gli piacque. Voleva qualcosa di più… hard. Io non posso. Dissi. Con le foto fatte feci un’esposizione nel Marais, il quartiere gay di Parigi. Fu un successo. Il pubblico apprezzò e anche uno dei photoeditor di Gmünder, gli editori della guida Spartacus per intenderci, visitò la mostra. Mi scrisse dicendo che gli piaceva il mio lavoro”

E fu l’inizio si una bella storia…

“Sì, io ho continuato per la mia strada. A fare quello che mi piace. Inviavo le foto anche se mi rendevo pienamente conto che mancava un ‘taglio’, un motivo, un argomento, una linea, qualcosa. Ne parlai con mia mamma. E lei mi disse: osa di più! Seguii il suo consiglio. Osai. Qualche nudo in più. Qualche foto un po’ più sexy. Niente di porno per carità. I miei uomini, fra loro, non si toccano”

E l’idea è piaciuta anche all’editore…

“Sì, poi lui sulle 400 foto che gli ho inviato ne ha selezionate 95. Tutte sul tema ‘scene di letto’. Solo 4 foto sono nudi integrali”

A sfogliare il libro però si nota una grande sensualità…

“E’ il pudore. La vulnerabilità. La sensualità arriva da lì. Non occorre mostrare dei nudi per fare qualcosa di eccitante. Basta mostrare e rispettare il pudore. Alcuni sono più pudichi di altri. Ma ognuno ha lati di se che non conosce. Che non sa che esistano. Forse che si nasconde, che non sa vedere. È mostrando questi lati, uno sguardo, un’espressione del viso, che si ottiene la sensualità”

Tu lavori spesso con dei modelli professionisti. Sono abituati a farsi fotografare, a vedere la propria immagine. Ti capita di sorprenderli con alcune tue foto? Di rivelargli cose che non conoscono?

“Sì, mi capita spesso. Il giorno in cui mostro le mie foto al modello che ho fotografato lui deve essere sorpreso. È la prova che il lavoro va bene. Ho le mie armi. Luci, ombre, tagli, il mio obiettivo. Con quelle tento di sublimare la sua bellezza”

Fotografi solo uomini belli, quelli brutti non hanno diritto all’immagine?

“La mia selezione di modelli appartiene solo a me. Nessuno può indicarmi chi devo fotografare. Per un primo libro, e poi per un libro come questo, è importante siano belli. Magari un’altra volta farò un lavoro diverso. Ora ho voluto fotografare quello che mi piace. Lo dovevo a me stesso. La passione che ho sviluppato per questo lavoro parte da là. Il primo modello che ho fotografato (avevo 18 anni e ora ne ho 35) si chiama David. Etero. Mi ha proposto di fare l’amore con lui tramite il mio obiettivo. Per questo il primo libro è dedicato a modelli belli”

E dove li trovi i tuoi modelli?

“Dipende. A volte anche per la strada. Li fermo, mi presento, consegno il mio biglietto da visita e chiedo se sono interessati. Dicono tutti di sì. Senno’ lavoro anche con delle Agenzie di modelli e con un giornale di casting”

In alcuni scatti scelti per “Bedtime Stories” si vedono alcune scene di gruppo molto sexy. Ma i tuoi uomini non hanno l’aria di essere gay…

“Non voglio si pensi siano gay. O meglio, non pretendo che tutti coloro che guardano il mio libro pensino questo. Chi vuole pensarlo rimane libero di farlo. Ma voglio che anche le donne possano sognare sulle mie immagini. E se loro vogliono vedere degli etero fotografati devono poterlo fare”

Ed il futuro? Cosa farai adesso?

“Ho già in mente nuove idee. Ma non ne parlerò ora… il mio editore ancora non lo sa. Preferisco parlarne prima con lui”.

“Bedtime Stories” – Fred Goudon – Ed. Bruno Gmünder – uscita mondiale settembre 2000

In vendita in ogni libreria gay

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