USA: censurati i testi per esami di maturità

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Via ogni riferimento a omosessualità, sesso, alcol e violenza dagli scritti di autori come Elie Wiesel, Kofi Annan o Anton Cechov.

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NEW YORK – Esami di maturità nella bufera a New York: nella metropoli del melting pot brani di autori classici e di personaggi di attualità sono stati ‘censurati’ per evitare di offendere gli studenti con riferimenti alla razza, al sesso, all’omosessualità, alla religione, alla violenza e perfino all’alcol.

Vittime delle forbici del provveditorato agli studi dello stato della Big Apple sono stati scrittori come Anton Cechov e Isaac Singer, il premio Nobel Elie Wiesel, il segretario generale dell’onu Kofi Annan. Agli studenti dell’ultimo anno delle scuole pubbliche newyorchesi vengono assegnati alla fine del liceo brani da commentare: in quello di Singer, ad esempio, ogni riferimento all’ebraismo è stato eliminato anche se l’ebraismo è un elemento essenziale nell’opera di quello scrittore. In quello di Cechov, preso da una novella minore, è stata eliminata l’allusione a una nudità. Da un saggio di Elie Wiesel sulla dignità dell’uomo è sparito ogni riferimento fatto dal suo autore a Dio.

Alcune revisioni hanno rasentato l’assurdo. In un discorso di Kofi Annan la censura non ha riguardato solo il fatto che gli Stati Uniti non pagano il loro debito alle casse dell’Onu, ma anche ogni riferimento all’alcol: anzichè lodare i "vini e il cibo californiani" presumibilmente serviti a tavola, per gli esaminandi Annan si limita a elogiare "i cibi californiani".

Questi e altri esempi di ossequio al ‘politicamente corretto’ sarebbero passati inosservati se un’ostinata madre newyorchese non si fosse presa la briga di spulciare i testi degli esami confrontandoli scandalizzata con gli originali.

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