Usa: nel prossimo censimento anche le coppie gay

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Le unioni tra omosessuali saranno conteggiate come quelle eterosessuali nel censimento 2011 degli States. Tra un anno, anche gli italiani saranno censiti: che fine faranno le unioni gay?

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C’è voluta un po’ di pressione in più da parte della Casa Bianca, ma adesso è ufficiale: il Censimento ufficiale degli Usa che si farà nel 2010 registrerà e riporterà i dati relativi di tutte le coppie gay degli States. Per la comunità lgbt a stelle e strisce, questa è una novità che segna uno stacco netto con l’amministrazione Bush che aveva sì raccolto i dati, ma ne aveva impedito la diffusione.

In sostanza, finita l’eleborazione dei dati, presumibilmente nel 2011, si avranno i dati sulle coppie dello stesso sesso, stato per stato, ovvero su quelle che hanno risposto al questionario contrassegnando la loro relazione come tra "marito o moglie". Naturalmente, verranno raccolti ed elaborati i dati anche coppie che contrassegneranno la propria relazione come con un "partner non sposato".

In Italia il problema dell’inclusione delle coppie gay nel censimento esplose con particolare virulenza durante l’ultima conta ufficiale delle persone e delle abitazioni, quella del 2001. Seppure prima della distribuzione dei questionari l’allora direttrice dell’Istat Viviana Egidi aveva garantito che le coppie di fatto gay sarebbero state rilevate esattamente come quelle etero, pur non essendo questo uno degli obiettivi primari del censimento. Quando i dati venenro diffusi, invece, si scoprì che i conviventi gay erano stati considerati alla stessa stregua delle badanti, ovvero delle persone che, senza compenso in denaro, assistono gli anziani o i malati. Ne seguì una lunga battaglia a colpi di interrogazioni parlamentari dell’allora deputato dei Ds Franco Grillini e di risposte abbozzate del sottosegretario Cosimo Ventucci.

Come gli statunitensi, anche noi italiani saremo sottoposti a censimento nel 2010, per l’esattezza ad ottobre. Naturalmente, ancora nessuna notizia su come e se saranno tenute in considerazione le coppie gay, ma data la sentenza di Venezia, le promesse di Rotondi e Brunetta sui DiDorè e i dieci anni trascorsi dall’ultimo censimento, sarebbe difficile per l’Istat (e per il governo) giustificare l’eventuale assenza delle coppie gay. In Brasile le coppie gay vengono già censite come quelle etero, mentre Regno Unito e Spagna hanno realizzato censimenti specifici per le convivenze e le unioni tra persone dello stesso sesso.

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