USA: niente asilo a un gay, non è effeminato

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Un gay messicano si appellerà contro una decisione presa dall'organismo per l'immigrazione canadese, che ha dichiarato di non poter concedere l'asilo perché egli non è "visibilmente effeminato".

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LOS ANGELES – Un gay messicano si appellerà per la seconda volta contro una decisione presa dall’organismo per l’immigrazione canadese, che ha dichiarato di non poter concedere l’asilo perché egli non è “visibilmente effeminato”.
Fernando Enrique Rivera, 30 anni, è stato originariamente respinto dall’ Immigration and Refugee Board (IRB) canadese nel 2002; gli fu detto che dal momento che non sembrava gay, non avrebbe rischiato alcun pericolo in Messico, nonostante egli dichiari di aver subito minacce dai suoi datori di lavoro all’interno del corpo di polizia. L’IRB ha aggiunto che avrebbe dovuto trasferirsi dalla sua abitazione di Puerto Vallarta a Città del Messico nella speranza che la sua sessualità fosse più accettata. «I gesti effeminati vengono naturali e inconsciamente… Se fosse stato davvero visibilmente effeminato, sarebbe stato incapace di ottenere facilmente un lavoro con le forze di polizia machiste di Puerto Vallarta».
Rivera aveva sperato che la decisione fosse rovesciata da un tribunale, ma non ha avuto fortuna in parile, quando una corte federale ha convalidato il verdetto dell’IRB. Ora attende per un ricorso finale su basi umanitarie.

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