USA, rinuncia consigliere Aids nemico dei gay

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Thacker ha definito l'omosessualita' "uno stile di morte, non uno stile di vita" ed e' convinto che l'Aids sia "una peste gay".

WASHINGTON – Un attivista religioso scelto dalla Casa Bianca per consigliare il presidente George Bush sulla lotta all’Aids, una epidemia da lui considerata una ‘peste gay’, ha oggi rinunciato all’incarico dopo le polemiche provocate dalle sue prese di posizione.Jerry Thacker era stato appena nominato tra i 35 membri della commissione creata dalla Casa Bianca per studiare come prevenire e combattere la diffusione dell’Aids.Ma rivelazioni sulle sue convinzioni – “l’omosessualita’ equivale all’incesto”, “il cristianesimo puo’ guarire la malattia dell’omosessualita” – hanno indotto Thacker, che e’ malato di Aids, a rinunciare alla nomina.”Questo individuo ha idee estreme che lo portano ad umiliare una intera classe di persone vittime di questa epidemia – ha sottolineato David Smith, portavoce della Human Rights Campaign – Non dovrebbe consigliare Bush su come il governo deve agire per combattere questa malattia”.Thacker ha definito l’omosessualita’ “uno stile di morte, non uno stile di vita” ed e’ convinto che l’Aids sia “una peste gay”. Il consigliere presidenziale ha contratto il virus dell’Aids nel 1986, tramite la moglie che sarebbe stata a sua volta contagiata da una trasfusione di sangue. “Non volevamo che nessuno pensasse che fossimo omosessuali – ha raccontato a suo tempo Thacker – perche’ tutti sapete cosa dice la Bibbia degli omosessuali. L’omosessualita’, come l’incesto o la bestialita’,non e’ genetica”: migliaia di omosessuali sono riusciti a sfuggire a questo peccato”.Sul sito Internet di Thacker alcune delle sue affermazioni piu’ estreme contro gli omosessuali sono state rimosse dopo la sua nomina a membro della commissione anti-Aids.”A causa della controversia divampata non credo di potere piu’ svolgere con efficacia il mio compito nella commissione”,ha affermato Thacker in un messaggio odierno.

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