USA: sì ai gay nell’esercito, per ora

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In conseguenza dell'emergenza sorta dopo gli attentati dell'11 settembre, la difesa americana ha deciso di sospendere alcuni congedi tra cui quelli verso chi ha dichiarato la propria omosessualità.

In conseguenza dei tragici avvenimenti dello scorso 11 settembre, il Pentagono ha emesso un ordine in cui si sospende i congedi dalle forze armate, inclusi quelli degli arruolati che hanno rivelato la propria omosessualità. Lo rivela il Los Angeles Times, citando come fonte un portavoce del Dipartimento della Difesa.

«Innanzitutto ai gay e alle lesbiche sarà permesso di servire durante qualsiasi guerra, così come fanno ora, finché restano in accordo con le regole di condotta relative all’omosessualità» ha detto il Maggiore James P. Cassella della segreteria della difesa per l’ufficio degli affari pubblici.

Cassella fa riferimento all’editto del "don’t ask, don’t tell – non chiedere, non dire" approvato da Bill Clinton nel 1993 come compromesso in conclusione alla sua campagna per eliminare il bando dei gay e delle lesbiche dalle forze armate.

«Un ordine di fermare i congedi è stato autorizzato – ha detto Cassella – Tuttavia, coerentemente con quanto fatto nel passato, i congedi amministrativi (per motivi medici, di povertà o convenienza) potrebbero continuare anche sotto questo ordine. Ai comandanti verrà data abbastanza libertà per giudicare con equilibrio e bilanciare gli interessi del servizio, dell’unità e quelli individuali».

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