Usa: un altro adolescente gay si toglie la vita

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Phillip Parker aveva 14 anni ed era "un ragazzo pieno di energie". Si è suicidato per le troppe vessazioni di cui era vittima per il fatto di essere...

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La lotta contro l’omofobia e il bullismo deve registrare un’altra vittima adolescente. E’ il quattordicenne Phillip Parker di Gordonsville che si è suicidato la settimana scorsa esasperato dalle vessazioni che subiva a scuola.

"Era divertente, pieno di energie – ha detto la madre Gena – era felice". I suoi amici lo ricordano come il ragazzo che diceva a tutti che erano meravigliosi". "Ad un certo punto ha iniziato a dirmi di sentirsi come un masso sul petto – ha raccontato Ruby Harris, nonna di Phillip – e che voleva solo togliersi questo peso per poter respirare".

La famiglia di Phillip ha più volte denunciato alla scuola gli atti di bullismo cui il ragazzo era sottoposto, ma la situazione, invece di migliorare è peggiorata.

Fino a quando Phillip, esasperato, non ce l’ha più fatta ed ha scelto il suicidio. La scuola nega di aver ricevuto segnalazioni sulle violenze subite dal ragazzo, ma la madre racconta che Phillip è stato picchiato, inseguito e insultato più volte per il solo fatto di essere gay.

Blog, associazioni e attivisti adesso si interrogano sull’efficacia dei progetti già attivi, "It Gets Better"  e il Trevor Project, siano sufficienti a fronteggiare un fenomeno che sta diventando endemico.

I suoi amici, intanto, hanno aperto una pagina Facebook per ricordarlo.

 

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