USA: un referendum anti-gay per aiutare Bush

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Alcuni stati americani stanno pensando di accorpare alle elezioni presidenziali di novembre un referendum per bandire i matrimoni tra coppie gay e portare i conservatori alle urne.

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NEW YORK – Alcuni “swing states” americani, gli stati con un’elevata percentuale di elettori indecisi, stanno pensando di accorpare alle elezioni presidenziali di novembre un referendum per bandire i matrimoni tra coppie gay. Secondo il Wall Street Journal, un’iniziativa in tal senso darebbe un aiuto non indifferente al presidente George W. Bush perche’ permetterebbe di attirare in massa alle urne gli elettori piu’ conservatori, tradizionalmente inclini a votare un candidato repubblicano.
Gli stati interessati sono l’Arkansas, la Louisiana, l’Ohio, l’Oregon, la Carolina del Nord, il Missouri, l’Indiana, il Michigan e il Minnesota. Il tema dei matrimoni gay sta dividendo l’America, arrivando talvolta a spezzare i legami di fedelta’ al partito. Alcuni repubblicani moderati si trovano infatti allineati con il partito democratico nell’opposizione al bando dei matrimoni gay, mentre i democratici delle zone rurali potrebbero votare come i repubblicani piu’ conservatori. Ma, secondo i sondaggi, la maggioranza degli americani sarebbe contraria ai matrimoni gay. Ne consegue che molti democratici si troverebbero a fianco dei repubblicani ad invocare un emendamento costituzionale, come quello proposto alcuni mesi fa dal presidente Bush.

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