Usa: una settimana in piazza per il diritto a sposarsi

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Da da alcuni giorni, centinaia di coppie omosessuali stanno protenstando in tutti gli States perché vengano legalizzate le nozze gay. Il movimento nato dalla Prop.8 continua la sua...

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Centinaia di coppie omosessuali protestano in queste ore negli Stati Uniti a favore del riconoscimento del diritto a sposarsi negli Stati che ancora non hanno introdotto le nozze gay nel proprio ordinamento. Le manifestazioni fanno parte dell’annuale settimana per la libertà di matrimonio, indetta dalle associazioni per i diritti civili, che quest’anno assume particolare rilevanza dopo il voto sulla cosiddetta ‘Proposition 8’, il referendum tenutosi a novembre in California che ha abolito le nozze omosessuali, in ottemperanza a una sentenza della Corte Suprema dello Stato. 

Le manifestazioni hanno luogo in tutta la Nazione e in particolare a New York, dove i matrimoni tra persone dello stesso sesso non sono riconosciuti ma dove il governatore dello Stato, David Paterson, ha chiesto che siano almeno riconosciute le unioni sancite negli altri Stati americani. Decine di coppie si sono recate negli uffici comunali della Grande Mela chiedendo la licenza di matrimonio, che gli è stata ovviamente negata. 

Nei mesi scorsi altre proteste in favore dei diritti civili dei gay americani erano state portate avanti attraverso ad esempio il famoso "sciopero", che chiedeva agli omosessuali americani di astenersi dal lavoro per un giorno in segno di protesta per il voto californiano. La manifestazione non ebbe però il successo sperato dalle associazioni promotrici. Un passo ulteriore verso i matrimoni omosessuali è stato compiuto invece la settimana scorsa in Vermont, il primo Stato in assoluto a riconoscere le unioni gay, dove il Parlamento locale si appresta ora a varare una legge per introdurre anche i matrimoni tra persone dello stesso sesso nel proprio ordinamento.

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