USA2012: Obama e referendum gay, un trionfo

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Obama riconfermato alla Casa Bianca ma non solo. Via libera ai matrimoni gay negli stati americani di Washington, del Maryland e del Maine. Eletta la prima senatrice apertamente...

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Barack Obama ce l’ha fatta. Sarà lui a guidare l’America per i prossimi quattro anni. Four More Years: è stato ancora una volta uno slogan vincente a trascinarlo alla vittoria, come il Yes We Can del 2008. "Finirò quello che ho iniziato. Il meglio deve ancora venire", esulta rivolgendosi ai sostenitori in delirio: da Chicago, dove si trova il suo quartier generale, a New York, dove Time Square è gremita di gente in festa; fino a Washington, dove la folla esulta davanti alla Casa Bianca. Proprio come quattro anni fa.

Referendum su nozze gay – Intanto

l’America, il giorno dopo l’Election Day, fa passi avanti anche su alcune spinose questioni sociali. Gli americani approvano per la prima volta alle urne i matrimoni delle stesso sesso, imprimendo un svolta su tema sociale che divide e spacca l’America. Il presidente americano Barack Obama si è espresso nei mesi scorsi a favore delle nozze gay che – a suo avviso – dovrebbero essere legalizzate, ma per decisione dei singoli stati. E così è stato in Maryland e Maine, dove i cittadini dicono sì: vanno riconosciute. Si tratta per l’America di una vera e propria svolta: è la prima volta che un tema sociale viene approvato dopo essere stato precedentemente bocciato dagli elettori in oltre 30 stati americani, incluso lo stesso Maine nel 2009. Si avvia alla loro approvazione anche lo stato di Washington ma il conteggio delle schede richiederà tempo e un risultato certo potrebbe non esserci prima di alcuni giorni. Le nozze gay sono state sottoposte al voto anche in Minnesota: con gli spogli ancora in corso, i sostenitori dei matrimoni dello stesso sesso vantano un lieve vantaggio. La vittoria in diversi stati non scalfisce i contrari: il successo delle iniziative in stati democratici – affermano – non indica un cambio nell’opinione pubblica nazionale. I matrimoni gay sono stati legali finora in soli sei stati americani e nel Distretto di Columbia: in tutti i casi di è trattato di norme imposte e di decisioni in tribunale.

Prima senatrice lesbica – Il Wisconsin ha eletto la prima senatrice

dichiaratamente omosessuale, la democratica Tammy Baldwin, che si è sempre battuta per la pace in Medio Oriente e per un più ampio accesso alla sanità. "Non fraintendetemi, sono un’orgogliosa progressista del Wisconsin", ha detto dopo la vittoia, facendo riferimento allo storico liberalismo dello Stato del Midwest. Baldwin, 50 anni, è stata anche la prima lesbica a sede sui banchi della Camera dei rappresentanti. Sei anni fa il Wisconsin aveva approvato, sempre per referendum, il bando dei matrimoni tra coppie omosessuali.

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