Uzbekistan: niente amnistia a dissidente gay

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Il giornalista uzbeco Rouslan Sharipov non beneficierà della amnistia generale concessa dal presidente Islam Karimov lo scorso primo dicembre.

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PARIGI – Il giornalista uzbeco Rouslan Sharipov non beneficierà della amnistia generale concessa dal presidente Islam Karimov lo scorso primo dicembre. Lo riferisce Tetu, citando Reporters Sans Frontières, e spiegando che secondo una fonte ufficiale la motivazione starebbe nel fatto che i reati che gli sono stati imputati sono “troppo gravi”.
Il giornalista è imprigionato dal 26 maggio, e lo scorso 25 settembre è stato condannato in appello a quattro anni per omosessualità e relazioni sessuali con minori. Sotto tortura, ha firmato una lettera in cui chiede perdono al presidente uzbeco per tutti gli articoli in cui lo ha criticato.
Secondo Robert Ménard, segretario generale di Reporters Sans Frontières, «le accuse presentate contro Rouslan Sharipov non hanno che uno scopo: far tacere una voce dissidente. Negando l’amnistia, le autorità uzbeche dimostrano ancora una volta di disprezzare la libertà di parola».

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