Val D’Aosta: mutui prima casa alle coppie gay

di

È la prima Regione d' Italia ad approvare un regolamento che concede mutui a tasso agevolato per l' acquisto, la costruzione o la ristrutturazione della prima casa, anche...

CONDIVIDI
0 Condivisioni Facebook Twitter Google WhatsApp
0

Clicca mi piace per non perdere nemmeno una notizia.


AOSTA – La Valle d’ Aosta è la prima Regione d’ Italia ad approvare un regolamento che concede mutui a tasso agevolato per l’ acquisto, la costruzione o la ristrutturazione della prima casa, anche alle coppie omosessuali. Il provvedimento è stato approvato ieri da tutte le forze politiche presenti in Consiglio, salvo l’ Ulivo che si è astenuto più per ragioni tecniche che di sostanza.

Possono accedere ai mutui a tasso agevolato (la Regione stanzia ogni anno oltre 15 milioni di euro) "tutti i soggetti che compongono la famiglia anagrafica, anche se non legati da vincoli di parentela". È questo requisito, previsto dall’ articolo tre del nuovo regolamento, che apre anche alle coppie di fatto le provvidenze regionali che ammontano a 57.000 euro per i nuclei familiari composto da una sola persona e a 68.000 euro per i nuclei familiari composti da più soggetti.

Tra i motivi che hanno portato alla formulazione della nuova proposta, il capogruppo dell’Uv, Aldo Cottino, ha ricordato l’adeguamento di tutti gli importi sulla base di una valutazione Istat che ha portato ad una maggiorazione del 10,50%. Ha poi fatto riferimento alla definizione del nucleo familiare che, ha sottolineato, "è più precisa e logica rispetto alla precedente".

Per il consigliere Dario Frassy (Forza Italia), quella approvata è "una proposta attesa da tempo che mette a fuoco parecchie cose importanti sulle quali era necessario intervenire". La consigliera Dina Squarzino (Ulivo-Verdi) ha sostenuto "la poca chiarezza dei criteri adottati per individuare le categorie che più necessitano di aiuti pubblici". Di più ampio respiro l’ intervento del consigliere Fedele Borre (Uv) per il quale "sarebbe il caso di soffermarsi anche sulla legge, che ormai è datata". Di più, il nuovo regolamento non "tiene conto nella dovuta considerazione le problematiche del recupero edilizio".

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:


Commenta l'articolo...