Vaticano-Anglicani: archiviato caso vescovo gay

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Dopo la bufera del vescovo episcopaliano gay, Vaticano e Anglicani girano pagina e firmano un documento comune.

CITTÀ DEL VATICANO – Dopo la bufera del vescovo episcopaliano gay, Vaticano e Anglicani girano pagina e firmano un documento comune. Il dialogo ecumenico tra le due confessioni aveva subito, due anni fa, una brusca battuta d’arresto a causa di due episodi che non erano piaciuti affatto a Roma: la decisione della Chiesa episcopaliana degli Usa di procedere all’ordinazione episcopale di un ministro che intratteneva una dichiarata relazione omosessuale e la decisione presa da una diocesi anglicana canadese di introdurre un rituale di benedizione per le coppie gay.
Il Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani e l’Anglican Communion Office, è stato reso noto oggi dal Vaticano, hanno annunciato la pubblicazione di un documento congiunto intitolato “Maria: grazia e speranza in Cristo”.
Il dialogo delle due confessioni cristiane è potuto riprendere grazie al confronto continuo tra l’Arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, e il presidente del pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, cardinale Walter Kasper. Ma anche al fatto che nel febbraio scorso i primati anglicani hanno sottoscritto un documento comune (Windsor report) che riafferma che l’insegnamento della Comunione anglicana circa la sessualità umana resta vincolato alle dichiarazioni della Conferenza di Lamberth del 1998, la quale si era pronunciata in favore del modo cristiano tradizionale dic omprendere il matrimonio e la sessualità.

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