Vaticano: gay indegni e pedofili

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Il Vaticano mette sullo stesso piano omosessualità e pedofilia.

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Successivamente ai casi di pedofilia all’interno della chiesa cattolica americana, il Vaticano mette sullo stesso piano omosessualità e pedofilia. In un intervista pubblicata nel Sunday’s New York Times il portavoce di Giovanni Paolo II, Joaquin Navarro Valls ha dichiarato che il motivo degli abusi va fatto risalire alla presenza di sacerdoti gay:” Persone con inclinazioni omosessuali non possono essere ordinate sacerdoti. Ciò non implica un giudizio finale sui gay, ma solo la consapevolezza che non possono operare nel campo religioso”.

Per ovviare ad inconvenienti Navarro Valls suggerisce di annullare le investiture di sacerdoti omosessuali, alla stregua dei matrimoni dei religiosi. In risposta A.W. Richard Sipe, ex prete e psicoterapeuta ha ricordato:” Se sono in procinto di eliminare tutti quei preti in odore di omosessualità, il numero sarebbe così alto, da paragonarsi ad una deflagrazione atomica. Tutto a danno della stessa Chiesa Cattolica. Significherebbe la destituzione di un terzo dei vescovi del mondo. La discriminazione verso l’orientamento sessuale non è certo la soluzione giusta”.

A Boston un prete accusato di molestie sessuali ad un quattordicenne più di trenta anni fa, George Spagnolia, ha rivelato di avere avuto due relazioni omosessuali:” Con questo intendo ribadire che non sono un pedofilo. Poiché essere gay non significa essere pedofilo”.

di Paola Faggioli

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