Veneto: convegno contro l’omofobia, minacciati gli organizzatori

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Venerdì a San Donà di Piave, ma arrivano le minacce: "Attenti, non ve lo facciamo fare".

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“Tutti diversi, nessuno uguale” è il titolo del convegno che si terrà venerdì 21 novembre a san Donà di Piave, organizzato dal gruppo Lgbte del Veneto Orientale. A discutere di “educazione alle differenze e lotta all’omo-transfobia” ci saranno piscologi e avvocati, ma anche la presidente di Agedo Veneto, Elena De Rigo, e Gabriele Belli, diventato famoso per la sua partecipazione al Grande Fratello e, da allora, impegnato nella lotta per i diritti delle persone lgbt.
Tra i relatori, anche Valentina Pizzol, membro di Rete Lenford, e Margherita Bottino, psicologa e psicoterapeuta, che affronterà la questione del bullismo omofobico.
L’appuntamento, dunque, è per venerdì prossimo alle 20.00 all’Hotel Continental della cittadina veneta.
Un convegno, va ricordato, che si svolge nella regione che qualche settimana fa ha visto approvare una mozione che istituisce la “Festa della famiglia naturale” e che spesso balza agli onori delle cronache per casi di omofobia. Basti ricordare, tra tutti, il video girato da Cristina Bugatty e ripreso da Gay.it con le terribili dichiarazioni omofobe di alcuni ragazzi intervistati fuori dalle discoteche.

Ed è in questo quadro preoccupante che si innestano le minacce ricevute dagli organizzatori del convegno. “State attenti, non ve lo faremo fare” è il tono dei messaggi ricevuti via telefono e su internet dal gruppo Lgbte del Veneto Orientale nei giorni scorsi. “Non ci faremo certo intimidire dal clima di tensione che qualcuno vuole già alimentare – hanno commentato gli attivisti -, soprattutto in rete, in attesa del giorno che tutti stiamo aspettando perché sarà l’occasione per denunciare anche chi offende e non riconosce i nostri diritti”.
Al convegno parteciperanno anche rappresentanti delle istituzioni locali. “Hanno aderito anche la presidente della Provincia Francesca Zaccariotto e il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia – ha dichiarato . Hanno chiesto informazioni il sindaco di Mello e altri. La giunta del Comune di Jesolo ci ha appena ricevuti per discutere delle prossime iniziative contro l’omofobia sul litorale, aprendo le porte a manifestazioni di sensibilizzazione a Jesolo”. Proprio a Jesolo, infatti, sono state registrate le interviste dei ragazzi che, contro le persone lgbt, inneggiavano ai forni crematori e a Hitler.

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