Il vergognoso insulto di un consigliere leghista contro Boschi e unioni civili

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"Finalmente ciucciare piselli guadagnandone un riconoscimento istituzionale non è più un privilegio di Ministri e Sottosegretari".

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Finalmente ciucciare piselli guadagnandone un riconoscimento istituzionale non è più un privilegio di Ministri e Sottosegretari“. Così parla Lorenzo Gasperini, consigliere comunale Lega Nord a Cascina (comune già ben noto per la sindaca che si rifiuta di celebrare unioni civili LEGGI >) e Cecina, riferendosi ad uno status pubblicato da Maria Elena Boschi che celebra entusiasta l’approvazione dei decreti definitivi per le unioni civili.

Gasperini, giovane e aitante seguace salviniano, non è nuovo a esternazioni omofobe e, più in generale vergognosamente intolleranti. Sul suo profilo Facebook attacca la “colonizzazione ideologica omosessualista e genderista”, a proposito dell’immigrazione consiglia a Papa di andare ad ammirare l’affresco di Raffaello in cui “Francesco San Leone Magno, Pontefice di Santa Romana Chiesa, ferma gli invasori migranti Unni”, e in un sussulto di altruismo augura a tutti “un 2017 con meno zingari tra le palle”. Ha inoltre accusato la ministra Fedeli di “voler introdurre l’insegnamento transessualista nelle scuole“, auspicando per lei una pena divina alquanto bizzarra: “gli venga appesa una macina al collo e sia gettato nelle profondità del mare“, scrive sul suo profilo Facebook.

Parole al limite dell’incredibile, soprattutto se si pensa che a pronunciarle è un giovane ragazzo. Parole che mescolano misoginia, disprezzo per l’altro, violenta omofobia e un’ideologia terribilmente retrograda. Ecco perché è necessaria una legge contro l’omofobia: affinché queste persone, che perpetuano dei veri e propri crimini in rete, vengano punite a dovere.

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