Verona: 60 bambini sordomuti vittime dei preti pedofili

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Un'inchiesta dell'Espresso svela abusi perpretati da alcuni preti contro 60 bambini sordomuti. I fatti sarebbero avvenuti dagli anni '50 agli '80. Quei bambini, oggi adulti, hanno rivelato l'orrore.

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«Abbiamo superato la nostra paura e la nostra reticenza» è questo il senso del documento sottoscritto da alcuni ex studenti di una scuola veronese. Dagli anni ’50 agli anni ’80, si legge, una sessantina di bambini sordomuti hanno subito le violenze dei prelati che gestivano l’Istituto Antonio Provolo di Verona, che ospitava i piccoli delle famiglie povere in anni di economia poco florida. Gli episodi sono raccontati in un’inchiesta portata avanti dal settimanale L’Espresso.

Oggi l’Istituto Antonio Provolo ha cambiato struttura e missione e le attività principali sono gestite dai laici. in più i reati sono ormai tutti prescritti e questo farà sì che nessun prete verrà condannato per gli abusi. Ma lo scopo dell’inizativa è un altro: «Dopo essersi rivolti al vescovo di Verona e ai vertici del Provolo, 15 ex allievi hanno inviato a L’Espresso le testimonianze – scritte e filmate – della loro esperienza.»  Le vittime potrebbero superare il centinaio mentre gli uomini di chiesa coinvolti sarebbero 25.

«Nella stanza adibita a confessionale della chiesa di Santa Maria del Pianto dell’Istituto Provolo, alcuni preti approfittavano per farsi masturbare e palpare a loro volta da bambine e ragazze sorde (la porta era in quei momenti sempre chiusa a chiave)». «I rapporti sodomitici avvenivano nel dormitorio, nelle camere dei preti e nei bagni sia all’Istituto Provolo di Verona che al Chievo e, durante il

periodo delle colonie, a Villa Cervi di San Zeno di Montagna». E ancora: «Come non bastasse, i bambini e ragazzi sordi venivano sottoposti a vessazioni, botte e bastonature. I sordi possono fare i nomi dei preti e dei fratelli laici coinvolti e dare testimonianza».  Episodi come questi descrivono mezzo secolo di sevizie, perfino sotto l’altare, in confessionale, dentro ai luoghi più sacri.

Alcuni video delle testimonianze sono disponibili qua http://espresso.repubblica.it/multimedia/home/4476666

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