Verona: i gay fanno pressione sul Comune

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La richiesta è l'adozione delle norme anti-discriminatorie contenute nella Risoluzione del P.E. sulla parità di diritti delle persone omosessuali nell’U.E.(8.02.94).

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Il Circolo Pink, Centro di Cultura e Iniziativa Gay/Lesbica/Bisessuale e Transgender di Verona, organizza per venerdì 08 febbraio 2002 alle ore 11.30, presso il Comune di Verona, una conferenza stampa per presentare la Campagna di Pressione sul Comune di Verona, sullo Stato Italiano e sul Parlamento Europeo perché il Consiglio Comunale veronese faccia proprie le direttive della Risoluzione del P.E. sulla parità di diritti delle persone omosessuali nell’U.E.(8.02.94).

«La Risoluzione del Parlamento Europeo sulle pari opportunità per le persone omosessuali dell’8 febbraio 1994 – affermano gli organizzatori – ha segnato una tappa importante nella storia della democrazia degli Stati Membri. A distanza di otto anni il Consiglio Comunale di Verona si ostina a negare il diritto di cittadinanza a gay,lesbiche, transgender».

«Per questo motivo il Circolo Pink indice una conferenza stampa assieme a quelle realtà che in questi anni hanno cercato di ristabilire lo “Stato di Diritto”nella nostra città. Attraverso i media si vuole rilanciare l’importanza del rispetto dei Fondamentali Diritti Umani e ribadire che non allenteremo la pressione finchè il Consiglio Comunale di Verona non farà proprie le direttive dell’U.E».

«Oggi – afferma ancora il comunicato – intendiamo riportare il “caso Verona” sui tavoli delle istituzioni locali, nazionali ed europee spedendo le centinaia di firme e di adesioni che ci sono pervenute in quest’ultima iniziativa, con l’esplicita richiesta di un intervento nella direzione della tutela dei diritti, da parte delle stesse Istituzioni».

La Campagna di pressione sarà inviata a:
– Sindaco di Verona dott.ssa Michela Sironi
– Presidente della Repubblica italiana dott. Carlo Azeglio Ciampi
– Presidente della Commissione Europea prof. Romano Prodi

«Chiederemo inoltre – conclude il comunicato – ai consiglieri firmatari della Mozione, già presentata il 31 maggio 2001, e nella quale si auspica che questo Consiglio riconosca la Risoluzione del P.E. sulle pari opportunità alle persone omosessuali, di fare pressione affinchè questa venga posta in discussione e in votazione. Se la Mozione passasse verrebbero cancellate le lesive Mozioni antigay anti lesbiche approvate il 14 luglio 1995, e il Comune di Verona tornerebbe nell’alveo della democrazia che ha pericolosamente abbandonato».

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