Verona: manifestazione nazionale glbt

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La manifestazione nazionale del 26 febbraio 2005 'Ogni cittadinanza è possibile' spacca il centrosinistra e diventa una reale opportunità per la Verona democratica di rispondere alla sfilata razzista

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VERONA – «La manifestazione nazionale gay lesbica transessuale del 26 febbraio 2005 che tra gli obiettivi pone la condanna e il ritiro delle mozioni anti omosessuali del 1995 e l’approvazione di una nuova Mozione, che recepisca la Risoluzione del Parlamento Europeo in materia di non discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere, ha ottenuto la conferma che l’attuale centrosinistra non è in grado di garantire la cittadinanza ai gay, alle lesbiche, ai/alle transessuali». Lo hanno affermato gli organizzatori della manifestazione nel corso di una conferenza stampa che si è svolta giovedì a Palazzo Barbieri.
«La mozione proposta da rifondazione e verdi appoggiata dai ds, da Butturini della Margherita non trova spazio nell’agenda del consiglio comunale subendo l’ostruzionismo della maggioranza della Margherita e della lista Zanotto. Questo conferma che non c’è possibilità di dialogo con degli amministratori che indifferentemente dall’essere di destra o di centrosinistra negano i fondamentali diritti umani».
Gli organizzatori rilanciano perciò la manifestazione del 26 febbraio come protesta contro una «convergenza tra politiche di destra e di centrosinistra, che in nome di una ‘presunta sicurezza’ e di un ridicolo ‘ordine morale’ creano discriminazioni e permettono manifestazioni di piazza con contenuti anticostituzionali e pericolosi incitamenti all’odio razziale, come avvenuto il 13 febbraio nella sfilata della lega contro i rom».
Per info sulle associazioni che promuovono la manifestazione ‘Ogni Cittadinanza è Possibile’: http://www.circolopink.it/26febbraio05.htm

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