Veronica Pivetti: “Non sono lesbica, l’intervista è stata manipolata”

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"Se fossi una donna omosessuale mi incazzerei parecchio, sapete? Come si permette questo mondo omofobo di pensare che l’omosessualità sia una “seconda scelta”?"

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Veronica Pivetti non ci sta e smentisce le voci che stanno circolando sul suo conto: “non sono lesbica, l’intervista è manipolata“.

L’intervista in questione è quella uscita sul settimanale DiPiù >>> LEGGI che tanto ha fatto discutere. Ecco cosa scrive l’attrice sulla pagina ufficiale di Facebook:

“Ciao! Quando il gioco si fa duro si sa che i duri cominciano a giocare, e io ho proprio voglia di giocare un po’ con voi. Perché? Semplice, perché siete amici e perché mi volete bene (ricambiati!!!) da moltissimi anni. Immagino che qualcuno di voi avrà saputo cosa mi è successo in questi giorni. Un settimanale abbastanza folcloristico ha deciso di farmi parlare di me. Capita, soprattutto sotto promozione, e dato che la Prof è alle porte (inizia a metà settembre, lo sapete, vero?) cosa c’è di meglio di un po’ di sana bagarre? Il punto non è la bagarre e nemmeno il motivo che l’ha scatenata, ma il pensiero che c’è dietro. Scrivere a caratteri cubitali BASTA CON GLI UOMINI, VIVO CON UN’AMICA fa presupporre che io abbia sostituito gli uomini con le donne. Bizzarro meccanismo mentale, non trovate? È anche abbastanza evidente il desiderio pruriginoso di far intendere una relazione che vada oltre l’amicizia (sotto il titolo si legge Con lei, che si chiama Giordana, sto vivendo il legame più profondo che abbia mai avuto. In lei c’è qualcosa di Adriana, l’amica di cui mi innamorai da ragazza). Siamo donne e uomini di mondo, sappiamo che il gossip vive di sottintesi, di sicuro non ci scandalizziamo. Il pensiero che c’è dietro, invece mi scandalizza eccome. Secondo questo giornale l’omosessualità è un “ripiego”. Veronica è stanca degli uomini e quindi va con le donne. Secondo loro questa è l’equazione. Secondo loro questa è la vita. Se fossi una donna omosessuale mi incazzerei parecchio, sapete? Come si permette questo mondo omofobo di pensare che l’omosessualità sia una “seconda scelta”? Dove sta scritto che l’eterosessualità è la strada che scegliamo per prima, anzi, peggio ancora, la strada giusta? Mi fa orrore il razzismo che trasuda questo titolo. Per la cronaca, Giordana, mia adorata e insostituibile amica, persona realmente di valore immenso e grande intelligenza che adoro, non mi ricorda affatto la buffa Adriana, simpatica e cicciotta educatrice dell’Oratorio che frequentavo da bambina. D’altra parte, se qualcuno di voi ha letto il mio libro “MAI ALL’ALTEZZA”, di Adriana sa tutto, e sa che razza di cotta mi presi per lei a undici anni! Si sa, gli ormoni a quell’eta’ sono schegge impazzite…e meno male! Ma permettetemi di rubarvi altri cinque minuti per sottolineare un’altra cosa. E qui mi rivolgo soprattutto alle donne, mi scuseranno gli uomini ma chiedo loro un po’ di pazienza. Avete notato che due donne non possono essere amiche, profondamente e visceralmente amiche, senza far pensare che ci sia sotto “qualcosa”? Ma davvero chi ha scritto questo articolo è così povero di immaginazione da non concepire che al mondo possa esserci una grande amicizia fra due persone dello stesso sesso? È necessario che fra le righe spunti un legame sessual/amoroso? L’amicizia da sola non basta? Non convince? Non so voi, ma io conosco diverse donne che hanno rapporti bellissimi e intensissimi con altre donne senza andarci a letto. E mi stupisce che questi signori che scrivono sui giornali non sappiano come va il mondo. Si vede che il loro gira intorno ai pregiudizi di cui si nutrono. Amici miei, vorrei parlare ancora tanto con voi, mi conoscete, sapete che sono logorroica e nonostante ciò mi sopportate da tempo…ecco perché siete i primi a cui ho inviato queste mie semplici riflessioni. Aspetto le vostre. Vi ringrazio di avermi ascoltato e di essermi sempre vicini. Vi voglio bene e vi abbraccio forte.
Veronica”

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