Verso l’adozione della legge anti-gay in tutta la Russia

di

La legge contro il coming out in presenza di minori che era stata approvata a San Pietroburgo e in altre province russe, si appresta a diventare nazionale. La...

2555 0

La Duma, la camera bassa del parlamento russo, voterà in prima lettura la legge contro "la propaganda omosessuale tra i minori" il 19 dicembre. La norma, contestata dalle associazioni per i diritti delle minoranze sessuali e dalle Ong internazionali, "ha incontrato forte sostegno in molte regioni russe", come ha sostenuto oggi il capo della commissione per gli Affari familiari, Elena Mizulina. E’ stata lei, riportano le agenzie di stampa russe, ad annunciare che sarà al vaglio della Duma tra meno di due settimane, con l ‘obiettivo di farla entrare in vigore nella primavera del 2013. "La nostra commissione la esaminerà il 13 dicembre, la prima lettura è in agenda per il 19 dicembre", ha detto Mizulina, esponente del partito di opposizione Russia Giusta. Precisando che la commissione raccomanderà ai deputati di approvare la legge che prevede ammende da un minimo di 1.000 rubli (da 24 a 124.000 euro circa) per i privati cittadini a un massimo di 500.000 per le società.

Dietro la dicitura "propaganda dell’omosessualità tra i minori" in realtà c’è il divieto di qualsiasi manifestazione pubblica nel nome delle minoranze sessuali, dal gay pride a trasmissioni televise o radiofoniche dedicate. Anche sulla base di questa legge, già in vigore a San Pietroburgo e in altre regioni russe, è stata ad esempio querelata Madonna dopo il concerto dello scorso agosto: il ricorso di un gruppo di militantiortodossi, che chiedeva indennizzi complessivi per 8 milioni di euro, è stato però respinto.

La legge che vieta la "propaganda omosessuale" in presenza di minori è apertamente sostenuta dalla Chiesa ortodossa moscovita, che ne ha chiesto l’applicazione a livello federale. In una società erede dell’Unione sovietica, dove l’omosessualità era reato (il relativo articolo è stato abrogato solo nel 1993) l’omofobia resta una componente culturale molto forte e questa legge davvero ottiene ampio sostegno, soprattutto fuori dalle grandi città. Ma non solo: ancora due anni fa, l’allora sindaco di Mosca Yuri Luzhkov, assicurava che non avrebbe mai dato il suo nulla osta a una "manifestazione satanica" come la gay parade.

Leggi   La dura vita dei gay in Russia: 267 aggressioni violente in 7 anni
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...