VESCOVO GAY: È SCISMA?

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La Chiesa Inglese spaccata dopo la nomina alla diocesi di Reading del gay dichiarato Jeffrey John. La forte comunità anglicana nigeriana protesta. Altri sostengono.

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ROMA – Se la Chiesa d’Inghilterra deciderà di consacrare il suo primo vescovo dichiaratamente omosessuale, la massima autorità anglicana della Nigeria, l’Arcivescovo Peter Akinola, ha minacciato lo scisma.
Uno scisma di non poco conto, come spiega il quotidiano britannico The Guardian: Akinola, che ha definito l’omosessualità “un abominio”, è alla guida di 17 milioni di fedeli sui 70 che formano la comunità anglicana nel mondo.
“Vogliamo essere cristiani rispettosi della Bibbia, non possiamo permettere che accadano cose che sono al di fuori da quanto sancito dalle sacre scritture: interromperemo le relazioni con chiunque travalichi questi confini”, ha dichiarato alla Bbc il primate della chiesa nigeriana.
La polemica è stata scatenata dalla decisione di insediare nella diocesi inglese di Reading il reverendo Jeffrey John, omosessuale dichiarato. La minaccia di uno scisma rappresenta una grave crisi per il nuovo arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, a pochi mesi dal suo insediamento.
Personalmente favorevole ai diritti degli omosessuali, Williams si è impegnato a far rispettare le regole della Chiesa e si è finora mantenuto ai margini delle polemiche. John, da parte sua, ha dichiarato di avere un compagno da 27 anni ma che tale relazione non si è mai espressa sessualmente da molto tempo: un’affermazione che gli ha fatto guadagnare l’appoggio di parte del clero britannico.
Lo stesso Akinola non è stato risparmiato dalle critiche del Church Times, il cui corrispondente in Nigeria ha riferito di pratiche tribali di poligamia e sacrificio umano ancora in uso nel Paese: “La fedeltà dell’arcivescovo alle sacre scritture causa più dubbi di quanto non faccia quel che accade in Gran Bretagna: non possiamo farci prendere in ostaggio da questi doppi standard”.
D’altra parte alcuni prelati liberali sostengono la nomina di John e potrebbero presto esporsi pubblicamente in una lettera aperta. Tra loro, il Vescovo di Rippon e Leeds, il Vescovo di Hereford e quello di Worcester. Tuttavia, essi sono proponesi a non gettare benzina sul fuoco che rischia di spaccare la Chiesa Anglicana, pur consapevoli dell’effetto che il loro silenzio potrebbe avere: «Restando zitti, stanno facendo sì che la Chiesa inglese venga presentata ai mesia come un’organizzazione fatta soprattutto da bigotti omofobi» ha detto una fonte interna al Times.
Dal canto suo, Jeffrey John ha pubblicato una lunga dichiarazione sul sito della Diocesi di Oxford poco prima che i suoi oppositori incontrassero il Vescovo di Oxford per cercare di bloccare la sua nomina. Ha detto di rispettare coloro che si oppongono ma di voler alleviare le loro preoccupazioni: “La mia visione personale è che ci siano validi argomenti nelle Scritture e nella tradizione in favore dell’accettazione cristiana delle relazioni omosessuali”.

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