Vescovo gay: l’Asia rompe con gli anglicani

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La chiesa anglicana del sudest asiatico ha annunciato oggi la rottura dei rapporti con quella americana, a causa dell'ordinazione di un vescovo omosessuale.

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KUALA LUMPUR – La chiesa anglicana del sudest asiatico ha annunciato oggi la rottura dei rapporti con quella americana, a causa dell’ordinazione di un vescovo omosessuale, scavando così ancor di più le divisioni della chiesa sulla faccenda.
Il reverendo Yong Ping Chung, primate anglicano dell’Asia di sudest, ha detto che i rappresentanti di circa 170mila fedeli divisi in otto Paesi dell’Asia hanno votato all’unanimità il 20 novembre la rottura con la chiesa episcopale, il ramo americano della chiesa anglicana mondiale.
Il voto, in una riunione speciale del sinodo della regione, è stato deciso dopo l’ordinazione di Gene Robinson quale vescovo del New Hampshire il 2 novembre, una nomina che ha rivelato il fossato che esiste tra i liberali e i conservatori della chiesa anglicana.
“La provincia si rammarica del fatto che la comunione con (la chiesa episcopale e con chi ha votato per l’ordinazione e con chi vi ha partecipato è ormai rotta” ha dichiarato il reverendo Yong in un comunicato inviato per fax all’Associated Press.
Il primate ha precisato che la sua comunità considera che l’ordinazione del vescovo Robinson “disprezza in modo flagrante gli insegnamenti fondamentali della Bibbia e le dottrine della chiesa stabilite da tanto tempo”.
La chiesa anglicana dell’Asia sudorientale rappresenta circa 170mila fedeli divisi in diversi Paesi, quali la Malaysia, la Thailandia, l’Indonesia e la Cambogia.

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