Vienna: condannato per sesso con adolescenti

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La sentenza è un chiaro atto d'accusa contro la discriminatoria norma contenuta nel paragrafo 209, che prevede un'età del consenso di 18 anni per i rapporti gay, contro...

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Obbligato dalla Corte d’Appello di Vienna a condannare un uomo di 37 anni accusato di aver avuto relazioni omosessuali con adolescenti di età compresa tra i 14 e i 18 anni, il giudice Schrammel del Tribunale penale regionale di Vienna ha preso l’iniziativa di condannarlo solo a tre mesi di reclusione con la sospensione della pena.

Il paragrafo 209, secondo il quale l’età del consenso per relazioni sessuali tra uomini è di 18 anni (mentre è di 14 per le relazioni lesbiche o eterosessuali), prevede una pena minima di 6 mesi di prigione.

«Sono le stesse pene previste per uno stupro, con tutte le conseguenze traumatizzanti per le donne – ha spiegato il giudice – Sono tenuto per legge e non posso fare altrimenti». Il giudice ha voluto sottolineare che, a suo parere, l’uomo aveva trattato i suoi compagni (che lui rifiuta di considerare delle "vittime") con "rispetto e dolcezza".

Il paragrafo 109 è uno dei più controversi nella legislazione austriaca, e sulla sua abolizione si svolge una dura battaglia, da parte dei gruppi gay e lesbici.

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