VIOLENTATO E LICENZIATO

di

Bari. Piero lavora come operaio, a tempo determinato. Ma un giorno si sa che è gay, e tre colleghi tentano di violentarlo, "per punizione". Il datore di lavoro...

CONDIVIDI
0 Condivisioni Facebook Twitter Google WhatsApp
0

Clicca mi piace per non perdere nemmeno una notizia.


BARI. Maltrattato e discriminato sul lavoro, perchè gay. Ma non basta. Ha quasi subito la violenza sessuale di tre suoi colleghi. E quando si è ribellato, il padrone l’ha licenziato. A 35 anni, Piero si trova senza lavoro perchè omosessuale. Una brutta storia che ha per sfondo Bari, città dove sabato aprirà l’«Ufficio Nuovi diritti Puglia» per i diritti omosex, il primo nel Meridione, uno dei pochi in Italia, a lottare contro le discriminazioni sul lavoro per orientamento sessuale. Ma vediamo la storia.

Piero (il nome non è quello vero) è stato licenziato un mese fa. Un gruppo di colleghi ha anche tentato di violentarlo, per punire la sua «diversità». Piero, per ora, non vuole dire il nome della ditta per cui lavorava, ma ha aperto una vertenza sindacale. «E’ solo questione di tempo – dice – quando avrò vinto tutti dovranno sapere come mi chiamo e chi ha sbagliato pagherà pubblicamente». In questa lotta lo affianca Michele Bellomo, presidente dell’Arcigay di Bari.

Piero ha raccontato a un giornale la sua disavventura: «Ho cominciato a lavorare con un contratto di sei mesi il 9 gennaio scorso. Non ho detto a nessuno che ero gay, un po’ perché mi danno fastidio le battute, un po’ perché la mia vita privata è solo mia». Ma Piero non abita in una grande città. Nel suo paese qualcuno sa che ha un compagno e questo qualcuno lo ha detto a un amico e l’amico lo ha riferito a un collega, che lo ha fatto subito sapere al datore di lavoro e a tutti gli altri 58 dipendenti della ditta. Risultato: sono cominciate le battute ‘acide’ che Piero temeva.

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:


Commenta l'articolo...