Virginia Woolf: scoperto il primo romanzo

di

Alla New York Public Library sono stati ritrovati frammenti di "Melymbrosia", in cui la Woolf si cimenta in riflessioni su temi come l'omosessualità, il movimento delle suffragette e...

CONDIVIDI
0 Condivisioni Facebook Twitter Google WhatsApp
0

Clicca mi piace per non perdere nemmeno una notizia.


NEW YORK – E’ stato scoperto il primo romanzo della scrittrice inglese Virginia Woolf (1882-1941). Si intitola "Melymbrosia" ed era rimasto sepolto tra le carte private dell’autrice. Si tratta dell’opera precedente a "La crociera" (1913), considerato finora il primo romanzo della Woolf. L’annuncio del ritrovamento è stato dato dalla casa editrice americana che si è aggiudicata i diritti, la Cleis Press, che pubblicherà "Melymbrosia" a metà giugno. L’inedito romanzo sarà poi stampato in Gran Bretagna. Autrice della scoperta è Louise DeSalvo, professoressa di scrittura creativa alla New York University, che è riuscita a ‘ricostruire’ la sconosciuta opera dopo sette anni di ricerche, mettendo insieme i frammenti degli appunti della Woolf, conservati nella Collezione Berg della New York Public Library.

Nella copertina di "Melymbrosia" apparirà il nome della autrice Virginia Woolf con accanto quello della DeSalvo, considerata una delle principali studiose della scrittrice inglese che ha segnato il rinnovamento della storia della letteratura dei primi decenni del Novecento. E questo perchè Louise DeSalvo ha rimesso insieme le carte private di Virginia Woolf in cui compare il ‘disegno’ del romanzo che aveva ampiamente abbozzato nel 1912 ma poi deciso di non pubblicato. La professoressa DeSalvo, intervistata dalla stampa statunitense, si è detta convinta di aver ricostruito "meticolosamente" il puzzle di questo romanzo inedito, che poi in parte sarebbe confluito nella pubblicazione di "La crociera".

"Melymbrosia" è un romanzo di 280 pagine, che racconta il risveglio emotivo e sessuale di una giovane inglese che viaggia all’estero. Durante il suo itinerario, la protagonista si cimenta in riflessioni su spinosi temi sociali come l’omosessualità, il movimento femminista delle ‘suffragette’ e il colonialismo. Secondo Louise DeSalvo, la Woolf sarebbe stata ‘avvertita’ dagli intellettuali della comunità londinese di Bloomsburry a non pubblicare quel romanzo che affrontava argomenti così ‘caldì per non veder compromessa la sua carriera di esordiente narratrice. Così l’autrice di "La signora Dalloway" avrebbe rivisto ampiamente la trama, pubblicando poi un romanzo più ‘calmo’ come "La crociera".

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:


Commenta l'articolo...