Virus dell’epatite G protegge i sieropositivi

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L'epatite G protegge i sieropositivi dall'Aids e aiuta a combattere meglio la malattia stessa assicurando una sopravvivenza fino a tre volte piu' lunga per chi si ammala di...

ROMA – Virus contro virus: l’epatite G protegge i sieropositivi dall’Aids e aiuta a combattere meglio la malattia stessa assicurando una sopravvivenza fino a tre volte piu’ lunga per chi si ammala di Aids.
E’ quanto evidenziato in uno studio apparso sul New England Journal of Medicine i cui risultati potrebbero portare a nuove terapie anti-Hiv una volta che si conosca il modo operato dal GB virus C (GBV-C) per contrastare l’Hiv.
Questo ceppo di virus dell’epatite si conosce da poco meno di dieci anni e in realta’ ha ancora molti segreti da svelare agli esperti, spiega Jack Stapleton dell’Universita’ di Iowa a Iowa City. Ma e’ certo che molti sono i portatori sani e forse non e’ neanche un agente pericoloso come i suoi parenti , il virus B e il virus C.
L’idea che un virus protegga da un altro virus e’ gia’ strana di per se’, ancor piu’ nel caso dell’Hiv che mette a dura prova il sistema immunitario dei pazienti rendendoli vulnerabili a qualsiasi agente infettivo esterno.
Eppure testando un cospicuo gruppo di persone i ricercatori statunitensi hanno visto che a 6 anni dall’infezione di Hiv la sopravvivenza e’ del 75 percento nei portatori di GBV-C, del 39 percento nei malati non infetti da GBV-C, infine solo del 16 percento in quelli che hanno presentato GBV-C per un periodo dopo l’infezione di Hiv ma poi lo hanno perso.

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