VISIBILI A NEW YORK

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La Grande Mela si afferma come la capitale mondiale della comunità gay e lesbica: prima in visibilità, perfettamente integrata e ricca di opportunità. Lo rivela un sondaggio.

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Ricordate quando i Village People cantavano Go west, invitando ad andare in California per essere liberi e felici? Oggi forse la canzone giusta sarebbe Go east, e non solo per il risaputo fascino che la città di New York ha sempre esercitato sui gay, ma anche per gli incoraggianti risultati di un recente sondaggio sui livelli di accettazione dei gay da parte della popolazione eterosessuale.

Il sondaggio, condotto dalla Global Strategy Group Inc. e pubblicato sul New York Magazine, sembra evidenziare una perfetta integrazione tra etero e gay, frutto della crescente visibilità dei gay e della conseguente consapevolezza degli etero.

Quasi la metà degli intervistati (46%) dichiara di avere un caro amico gay, un terzo (31%) un’amica lesbica. Gay e lesbiche sono dichiarati anche in famiglia, visto che il 19% ha un parente gay e il 13 % una parente lesbica. La visibilità sembra essere piuttosto elevata anche sul luogo di lavoro: il 39% della popolazione etero ha un collega gay, il 26% una collega lesbica.

Il principale risultato di tutta questa conoscenza dei gay da parte della popolazione etero sembra essere l’accettazione.

L’80% si dichiara a proprio agio con un poliziotto gay, il 70% con un medico gay, il 63% con membro gay del clero. Il 65% affiderebbe i propri figli a un maestro elementare gay e il 49% a un baby-sitter gay; l’equazione omosessualità=pedofilia è rifiutata dal 77% degli intervistati.

La popolazione sembra pronta anche ad avere rappresentanti politici apertamente gay: il 73% voterebbe per un candidato al Congresso, il 71% per il sindaco (la rilevazione è precedente all’elezione di Delanoe), mentre il 63% sarebbe pronto a votare per un candidato gay alle presidenziali. Anche sul piano giuridico i newyorkesi sembrano molto disponibili nei confronti di una maggiore apertura nei confronti degli omosessuali. Il 78% pensa che le leggi sui crimini dettati dall’intolleranza dovrebbero essere estese anche ai crimini contro i gay, il 65% si dichiara favorevole all’adozione da parte dei gay, il 58% pensa che bisognerebbe rendere legali i matrimoni tra persone dello stesso sesso.

Ancora una volta, tutta questa comprensione nei confronti delle istanze dei gay sembra essere frutto di una buona conoscenza degli omosessuali e delle loro dinamiche affettive: il 66% della popolazione etero ritiene equiparabili le relazioni etero e quelle gay, in termini di durata, affettività e monogamia.

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