Vittima di bullismo e accusato di omosessualità per due anni

di

In cinque contro uno: lo hanno insultato, offeso, chiamato "gay" per umiliarlo e poi hanno pubbliacato tutto su internet. E' successo in una scuola di Mestre e i...

596 0

Per due anni lo hanno insultato e umiliato. Oltre alle offese e alle parolacce, gli davano del gay all’unico scopo di prendersi gioco di lui, troppo debole e spaventato per ribellarsi ai suoi aguzzini. E come se non bastasse, lo riprendevano mentre lo spingevano in un angolo e gli tiravano addosso qualsiasi cosa. Poi i video sono arrivati su un noto social network dove i bulli avevano creato un profilo apposito dove conogliare tutti i cimeli digitali delle loro riprovevoli azioni, con tanto di dati personali della vittima. Alla fine il ragazzo non ce l’ha fatta più ed ha raccontato tutto ai genitori che hanno denunciato tutto alla polizia. Adesso l’indagine si è conclusa e i persecutori del ragazzo sono stati individuati.

Il tutto si è verificato in una scuola del centro di Mestre in cui la vittima frequentava, ai tempi delle angherie, la quinta superiore. Gli autori delle persecuzioni erano dei compagni di classe e il tutto si svolgeva all’interno dell’istituto. Tutti sapevano ed erano in molti a pensare che fosse divertente. Gli aguzzini, però, sono cinque tutti già maggiorenni quando i fatti si sono verificati con un’età compresa tra i 19 e i 20 anni. Quando gli è stato chiesto conto e ragione delle loro azioni hanno risposto: "Lo facevamo per scehrzo, lui rideva". Adesso dovranno rispondere di numerosi reati di cui potrebbero essere imputati tra cui sostituzione di persona, violazione della privacy, violenza privata, ingiurie, diffamazione, minacce, molestie.

Leggi   'Massacrato perché gay', a processo il pugile Dynamite Kid
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...