VIVA EL AMOR… A MILANO!

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Altro che "ci chiamano bambine"! Paola e Chiara Iezzi hanno detto sì nel giro di qualche ora, e saranno le combattive "sorelline ufficiali" del Pride Milano 2001.

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Il Pride riparte da Milano e non sarà aiutato quest’anno dalla scomunica papale: la strada è in salita, e si tratta di guadagnare attenzione sociale e rispetto, in una città che sulla creatività omosessuale ha costruito le sue fortune ma ipocritamente la snobba e vorrebbe rinchiuderla in un camerino di boutique o una darkroom.

Il comitato organizzatore Arcobaleno ha chiesto alle due milanesi DOC un aiuto cantato, Paola e Chiara hanno immediatamente aderito… ed è affascinante sapere come.

Alla pima mail che è stata inviata loro personalmente, senza rivolgersi a manager o casa discografrica, hanno risposto sì dalla sera alla mattina, comunicando che ci pensavano loro ad avvisare i manager della decisione. E alla richiesta di partecipare oltre che ad una festa inaugurale anche alla manifestazione finale la risposta testuale è stata "CERTO, SAREBBE UN ONORE".

Siamo anni luce lontani, anagraficamente e culturalmente, dalle famose Kantanti Itagliane che hanno abusato per anni della stima e fedeltà del mercato gay senza neanche dire grazie o profferire una parola a favore, anzi spesso sputando dove avevano mangiato, magari snobbando all’ultimo momento impegni presi. Trattando il mondo gay-lesbico come un pubblico di freaks senza speranza il cui omaggio era dovuto, quasi per disperazione.

Paola e Chiara sono 2 giovani donne, belle da far male, che pensano con la proria testa, cantano E SCRIVONO melodie che -piacciano o no- si attaccano all’anima con la magia e il mistero della musica pop (Pet Shop Boys, George Michael, Madonna…) e stanno conquistando il pubblico di mezza Europa, compreso il difficile mercato inglese.

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