VOGLIA DI NORMALITA’

di

Paesi a confronto al convegno di Torino. Intervengono i novelli sposi italiani, la coppia gay di Latina. "Estendere il matrimonio gay all'estero", è la promessa olandese.

CONDIVIDI
0 Condivisioni Facebook Twitter Google WhatsApp
0

Clicca mi piace per non perdere nemmeno una notizia.


TORINO – Che bella coppia. Lui: bruno, distinto, spigliato. Lui: biondo mechato, abito trendy, timido. Entrambi colti, intelligenti, simpatici. Sono Antonio Garullo (37 anni di Latina) e Mario Ottocento (30, italovenezuelano in Italia da 11 anni), prima coppia gay di italiani sposata regolarmente in Olanda. Dai matrimoni ‘simbolici’ di Paolo Hutter in Piazza Duomo fino a quest’evento storico: la strada è stata lunga. Gran merito va alla legislazione olandese: il parlamentare Dittrich ha ricordato che "ora non c’è differenza tra diritti di coppie etero e gay. Anche persone dello stesso sesso possono adottare bambini. La validità è limitata all’Olanda. In Belgio c’è all’esame una legge per la regolamentazione di questo tipo di situazioni. Anche in Canada si va verso il matrimonio. Il prossimo passo è estendere il matrimonio gay olandese all’estero." Gianluca Galletto di Informagay ricorda che i due italiani "non hanno comunque alle spalle organizzazioni o sponsorizzazioni. E’ stato un loro cammino personale".

Antonio, mostrando con giusto orgoglio la fede nuziale che non ha nulla di folkloristico, come è stato malignamente sostenuto, esordisce: "Grazie di cuore a Dittrich e all’Olanda. Ha permesso di coronare un sogno d’amore. E’ diventata poi un’iniziativa pubblica ma noi stiamo insieme da 7 anni! Ora c’è su di noi una pressione un po’ troppo forte. Non abbiamo avuto modo di rilassarci un po’. Ora pensiamo alla nostra casa. In Italia non avevamo alcuna possibilità di scelta: c’erano troppi condizionamenti psicologici. Abbiamo investito tempo, denaro e persino lasciato il lavoro. Ora abbiamo una vita stabile in Olanda, ci occupiamo di ceramica e arte contemporanea. Al nostro matrimonio c’erano 16 persone, 6 erano olandesi, nostri amici dell’Aja. Speriamo di stare insieme tutta la vita: la nostra è una relazione stabile, serena e felice. Non siamo comunque i primi gay stranieri né italiani sposati in Olanda: siamo i primi ad aver reso pubblico il proprio matrimonio. E’ bello vedere gay quindicenni che ci fanno i complimenti".

CONTINUA A LEGGERE...

Tutti gli articoli su:


Commenta l'articolo...