Vogliono chiudere Radio Onda Rossa

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Vogliono chiudere il martedì autogestito da femministe e lesbiche

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Il "Martedì" è una trasmissione radiofonica completamente autogestita da femministe e lesbiche che va in onda tutte le settimane da 7 anni a questa parte dalle frequenze di Radio Onda Rossa (87.900 fm), una radio comunitaria, non commerciale, che nasce nel 1977 come radio di movimento e che da allora ha dato voce ai diversi movimenti che hanno attraversato la storia politica e sociale di questo paese. Attualmente ROR fa parte del circuito di radio GAP.

In questi sette anni, questo spazio autogestito ha dato voce e visibilità a tutte quelle donne o gruppi di donne che, nella città di Roma, in Italia e nel mondo, hanno costruito percorsi di lotta e autodeterminazione contro ogni forma di dominio, oppressione e discriminazione, ed è diventato luogo di relazioni politiche e produzione culturale capace di articolare i diversi piani della riflessione individuale e collettiva, della parola e della scrittura, della storia presente e passata, in una continua sperimentazione di forme e contenuti capaci di descrivere la realtà nella sua complessità e completezza. Alla base del progetto radiofonico c’è la convinzione che uno sguardo di genere sul mondo sia un elemento qualificante e avanzato di riflessione politica e di produzione culturale.

Con questa convinzione, per sette anni il Martedì Autogestito ha portato avanti un progetto di comunicazione che restituisce allo sguardo di genere la giusta centralità nella rappresentazione della realtà e delle dinamiche profonde che la animano.

Lo ha fatto grazie agli interventi di numerose donne e lesbiche, organizzate o meno, che negli anni hanno trovato nel Martedì Autogestito uno strumento di libera espressione, comunicazione e circolazione di idee e progetti, e che hanno condiviso con le ascoltatrici, non solo le riflessioni e le analisi, ma anche le fantasie che le animavano, i desideri, la rabbia, le spinte affettive. Lo ha fatto con donne di diverse generazioni, raccogliendo ed elaborando nuovamente quel patrimonio di intelligenza collettiva che negli anni, e nel mondo, i femminismi hanno prodotto. Lo ha fatto combinando con creatività piani apparentemente opposti dell’esperienza, forme comunicative e "stili" radiofonici e musicali, ospitando voci e capacità diverse tra loro. Lo ha fatto, e vuole continuare a farlo.

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