VUOI SPOSARMI IN CANADA?

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La Chiesa si è mobilitata per fermare i matrimoni religiosi a Toronto, ma la lotta prosegue e le prime coppie sono già sulla via del "sì".

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Come anticipato sulle pagine di Gay.it la scorsa settimana, in Canada, la Toronto’s Community Metropolitan Church (MCC) ha messo in moto i migliori avvocati dello stato per trovare una scappatoia alle regole che vieterebbero l’unione religiosa tra persone dello stesso sesso, e finalmente, dal prossimo Gennaio, ci saranno i primi matrimoni legali. Giusto il tempo di espletare le ultime "formalità", ossia, la lettura per tre domeniche consecutive da parte del Reverendo Hawkes del "bando di matrimonio", ossia l’annuncio delle coppia alle famiglie e alla comunità dell’intenzione di unire per sempre le loro vite. Grazie alle antiche usanze della Chiesa, basta questo semplice gesto perché la coppia possa essere legalmente unita in matrimonio davanti a Dio ed in seguito redigere una legale licenza.

Le due prime coppie, il cui matrimonio è previsto per il 14 Gennaio, sono formate da Kevin Bourassa e Joe Varnell e Anne Vautour e Elaine Vautour. "Se c’è qualcuno che conosce dei motivi perché questa coppia non possa essere unita in matrimonio, parli ora o taccia per sempre." Così ha esordito il Reverendo Brent Hawkes nel corso della cerimonia che precede il matrimonio religioso tradizionale. Il primo a sollevare obiezioni è stato l’attivista anti-gay evangelico a capo del Dominion Freedom Party Ken Campbell: "Nel nome di Cristo e per la sua chiesa, sono venuto qui oggi per protestare sulla procedura contro la legge e contro Dio in cui siete coinvolti!" ha detto Campbell. "Quello che state facendo viola le leggi di Dio. Per Kevin Bourassa e Joe Varnell, per Anne Vautour e Elaine Vautour, e per tutte le altre coppie lesbiche e omosessuali, io obietto!" Quindi, gli ha fatto eco G. Cecil Brown, che si è sollevato per dire che i matrimoni violano sia gli insegnamenti cristiani che la legge canadese, che per matrimonio intende l’unione tra uomo e donna.

Il reverendo Hawkes, perfettamente freddo e distaccato ha ribattuto: "Ho ascoltato le obiezioni e determino che non sono conformi alle regole, quindi, la cerimonia della lettura dei bandi di matrimonio continuerà." A queste parole, la comunità presente in chiesa ha applaudito piena di soddisfazione. Malgrado il reverendo abbia invitato la comunità ad accogliere tutti, anche coloro che non erano d’accordo, Campbell e Brown hanno lasciato la chiesa in fretta e furia. L’atto di rifiuto di Hawkes non è stato dettato da un giudizio di parte ma dalla piena osservanza di regole antiche di secoli, secondo le quali, solo tre motivazioni possono interrompere il matrimonio: se uno dei contraenti è minorenne, se è già sposato o se i due promessi sposi condividono un legame di sangue troppo stretto. Nessuna tra le coppie prenotate alla MCC presenta questi requisiti, quindi i bandi matrimoniali continueranno regolarmente a scadenza settimanale.

Siamo ora in attesa della doppia cerimonia di Gennaio: Joe Varnell ha 42 anni e lavora in rete; il suo compagno, Kevin Bourassa, 31 anni, è direttore di banca. Entrambi provengono da un background cattolico. Elaine Vautour ha 43 anni ed è una studentessa di teologia che si occupa di senzatetto e la sua compagna Anne ha 38 anni. Queste due coppie stanno preparandosi al giorno più bello, quello in cui si uniranno di fronte agli amici, ai parenti, e al Dio in cui credono, per la vita. Naturalmente, non hanno gradito che qualcuno si sia presentato a gettare fango e veleno sui loro propositi matrimoniali, ma continueranno a lottare e se tutto andrà come previsto, tra pochi giorni, saranno un esempio di felicità e libertà per milioni di persone in tutto il mondo.

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di Lily Ayo

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