Week end all’insegna dei Gay Pride nel mondo

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Manifestazioni gaye in tante nazioni. Molte le città americane coinvolte e ad Amburgo, in Germania, un abbraccio record. Con un solo motto: uguaglianza.

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LOS ANGELES – Tutto è cominciato a New York nel 1969, con le retate della polizia contro un bar frequentato da gay. Il mese di giugno è col tempo diventato un anniversario per ricordare anche alle nuove generazioni quello che successe allora, lottare contro le persecuzioni ed incrementare la visibilità della popolazione gay, lesbica e trans nel mondo. Il week end appena trascorso ha visto svolgersi moltissime manifestazioni.

A Hollywood qualche centinaio di migliaia di persone ha partecipato alla “parade” che si è tenuta per il 35esimo anno. La 24enne Paris Hilton, popolare modella e star della TV, era accompagnata dalla madre e dalla fidanzata ed è stata accolta da una folla entusiasta. “Amo la comunità gay” ha detto Paris, “Adoro il vostro stile, siete caldi, siete sexy.” Tra le partecipanti alla sfilata le attrici Dana Delany e Rose McGowan, nonché il sindaco Antonio Villaraigosa. L’organizzatore Rodney Scott ha detto che in queste occasioni si può aumentare la visibilità delle persone omosessuali: “Vogliamo far vedere al paese e al mondo che noi siamo i vostri vicini, i vostri dottori, i vostri avvocati, i vostri amici.” A Sacramento, città capitale dello stato della California, la sfilata si è tenuta per la prima volta in venti anni, attraversando le vie del centro. Il politico Mark Leno, commentando la recente sconfitta per un solo voto di una legge statale che avrebbe consentito il matrimonio alle coppie composte da persone dello stesso sesso, ha detto che il dibattito non è certo finito: “Le migliaia e migliaia di coppie che si amano con devozione e che vivono qui in California certo non scompaiono. E così pure le loro famiglie e i loro figli.”

Nello stato dello Utah la settimana del Gay Pride ha avuto il suo culmine sabato nella sfilata che ha attraversato il centro di Salt Lake City. Bruce Bastian dell’associazione Human Rights Campaign ha detto che si cerca solo uguaglianza: “Non chiediamo nessun trattamento speciale, solo il diritto di poter essere chi siamo.” Gli organizzatori hanno detto che quest’anno si è vista una partecipazione mai vista prima, superiore a quella dello scorso anno. Negli USA altri cortei e manifestazioni si sono tenuti nel week end a Dallas, Boston, Philadelphia e Washington. La rete televisiva Showtime, che produce e trasmette serie televisive come “The L word” e “Queer as Folk”, fa da sponsor a molti eventi e festival di quest’anno in tutti gli Stati Uniti, con una presenza complessiva stimata intorno ai 4 milioni di persone.

Nel mondo altre parate di sono svolte a Varsavia e Tel Aviv. In Germania è stato anche battuto un record: nonostante il vento freddo e la pioggia nel corso del Gay Pride di sabato pomeriggio che ha attraversato il centro di Amburgo è stato stabilito il nuovo record mondiale dell’abbraccio, con oltre 16.000 persone che si sono strette in un abbraccio comune della durata di 10 secondi. Molto contenta una delle organizzatrici, la drag queen Olivia Jones, che ha detto: “Questa marcia vuole far stare la gente insieme, a prescindere che siano omosessuali o eterosessuali.” Il precedente record dell’abbraccio di gruppo era stato ottenuto lo scorso da studenti canadesi.

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