Yuri Guaiana, Alfano si attribuisce il merito del rilascio ma il presidente di Certi Diritti non ci sta: “È tra quelli da non ringraziare”

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"Che con Alfano ci sarebbero stati dei problemi era chiaro prima ancora che diventasse ministro" dice.

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Ieri abbiamo riportato la notizia del fermo a Mosca e del successivo rilascio dell’attivista LGBT italiano Yuri Guaiana, membro dell’associazione radicale Certi Diritti. Tra coloro che si sono attribuiti i meriti del rilascio c’è Angelino Alfano, che ha tempestivamente aggiornato il suo profilo Twitter segnalando il suo impegno nella risoluzione del caso: ma Enzo Cucco, presidente dell’associazione radicale, non ci sta.

Enzo Cucco infatti specifica: “Io non ho alcuna informazione rispetto ad un intervento personale del ministro. È tra le persone da non ringraziare”. Tra quelle da ringraziare figurano il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova e gli uffici che si sono concretamente occupati del caso, non Angelino Alfano. “Mi piacerebbe avere un ministro più attivo sui diritti umani. Ovviamente su Yuri non è intervenuto contro, ma ci mancherebbe…”.

A pesare sul giudizio (negativo) nei confronti del ministro è certo anche l’inerzia dimostrata sul caso Cecenia: “Nei mesi passati non si è voluto occupare della questione cecena, è stato assente. Recentemente i ministri degli Esteri di alcuni Paesi europei e non solo europei hanno fatto una lettera specifica a Lavrov, ministro degli Esteri russo, per chiedere informazioni sulla situazione dei gay in Cecenia. Tutti i ministri dei principali Paesi occidentali hanno firmato tranne Alfano, questo è un atto politico! Se ne è dimenticato?.

CHI NON DOBBIAMO RINGRAZIARE PER Yuri Guaiana
Si sono mossi in tanti ed in tante in queste ore ed abbiamo raccolto molte…

Pubblicato da Enzo Cucco Tosco su Giovedì 11 maggio 2017

 

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