Zimbawe: nuovi attacchi omofobi di Mugabe

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Il presidente dello stato africano, non nuovo a episodi di intolleranza, se la prende con Blair, colpevole di avere un governo pieno di omosessuali.

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Il presidente dello Zimbawe, Robert Mugabe, torna a lanciare i suoi attacchi omofobi, affermando che imprigionerebbe i gay e renderebbe illegali le organizzazioni omosessuali.

Mugabe, 77 anni, che guida il paese dall’indipendenza raggiunta nel 1980, sta combattendo per il controllo del paese contro l’ex-leader laburista Morgan Tsvangirai.

Nel finesettimana Mugabe ha attaccato il primo ministro britannico Tony Blair, ritenuto responsabile dei guai del paese, invitandolo a fare piazza pulita nel suo governo pieno di gay prima di imporre sanzioni allo Zimbawe: «Ci sono persone sposate nel mio governo – ha detto Mugabe in un’adunata politica a Wedza – Ma nel suo ci sono omosessuali, e loro permettono a John di sposare Joseph, e a Mary di sposare Rosemary. Noi affermiamo che loro non conoscono la biologia, perché persino i cani e i porci conoscono la biologia. Possiamo formare delle associazioni, ma non avremo mai associazioni omosessuali. Infatti, le perseguiremo».

di Gay.com UK

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