Dancing Boys are Sex Slaves

Teen boys are kidnapped and forced into institutionalized sex slavery in some areas of Afghanistan.

Pubblicato da AJ+ su Domenica 1 gennaio 2017

Bacha bazi: la terribile pratica afghana di rapire bambini per renderli schiavi sessuali

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Una forma di pederastia istituzionalizzata che va avanti da millenni.

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Bacha bazi, che significa “giocare coi bambini”, è una terribile forma di schiavitù sessuale in Afghanistan.

Ragazzi in età prepuberale o appena entrati nell’adolescenza vengono rapiti dalla strada o venduti dalle famiglie meno abbienti a uomini ricchi e potenti per intrattenerli e compiacerli sessualmente, come dei giocattoli.

Il Bacha bazi in Afghanistan è un vero e proprio business: ostentare il proprio schiavo è uno status symbol per i ricchi signori afghani. Infatti, ma maggior parte delle volte le persone che praticano bacha bazi sono potenti cariche politiche e militari.

Questo impedisce che la pratica, pur essendo considerata illegale dal codice civile, venga punita: la polizia anzi in molti casi si rende complice dei reati commessi. Le frange non corrotte delle autorità governative solo negli ultimi anni stanno cercando di combattere il problema, spesso senza ottenere risultati.

La pratica è sostanzialmente una forma di pederastia istituzionalizzata che ha un’origine millenaria: già nel medioevo i governanti (tra tutti Omar Khayyam) usavano avere rapporti sessuali con adolescenti maschi, meglio se effeminati. La terribile “tradizione” è arrivata sino ai giorni nostri: se il contatto con le donne al di fuori del matrimonio può risultare impuro, quello con ragazzini giovanissimi vestiti da donna (dagli 8 ai 14 anni) non viene neppure considerato come violazione della Sharia.

Afghanistan’s ‘Dancing Boys’

“I will never forget what these people did to me as long as I live. I’ve lost my mind.”

Meet Afghanistan’s “dancing boys,” kids who face a life of abuse.

Pubblicato da AJ+ su Lunedì 1 febbraio 2016

Questa è l’incredibile testimonianza di uno di loro, che racconta come se ci si rifiuta di avere rapporti sessuali si viene subito violentati.

Nel 2009 il segretario generale delle Nazioni Unite si espresse sulla questione: “È tempo d’affrontar seriamente la questione riguardante tale pratica, per por fine al più presto ad essa. Molti leader religiosi del paese si sono appellati noi per aiutarli nella lotta contro quest’attività; i responsabili dovrebbero essere puniti e i ragazzi protetti di modo che possano avere il diritto ad un’infanzia senza sfruttamento”. 

Nessun cambiamento, però, è avvenuto da allora: centinaia di bambini continuano ad essere rapiti e gravemente violentati ogni anno.

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