Emma Fattorini (PD): il ddl Cirinnà è incostituzionale

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In atto un'offensiva clericale contro il ddl Cirinnà, col sorprendente aiuto di Repubblica

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La Senatrice Emma Fattorini, studiosa di storia della Chiesa contemporanea, della religiosità nelle società post-moderne e del culto mariano, esponente del Partito Democratico, a Repubblica.tv in un confronto con Michela Marzano, deputata del suo stesso partito, ha dichiarato di essersi dopo due anni di discussione accorta che il ddl Cirinnà sarebbe incostituzionale.

Non è un caso, dicono i maligni, che proprio Repubblica abbia stamani aperto in prima pagina proprio su questo tema, sostenendo addirittura che il Presidente Sergio Mattarella starebbe valutando con favore l’ipotesi di rimandare alle Camere la legge sulle unioni civili, se venisse approvata così come è. E non è un caso, dicono sempre gli stessi maligni, che Repubblica abbia dato così tanto spazio alla polemica dei senatori “malpancisti”, vittime dello squadrismo di Gay.it, lasciando a noi margini di replica pressoché nulli.

E’ evidente, quindi, che è in atto una campagna che, a due settimane dal voto, tende ad affossare il ddl Cirinnà. Perchè, infatti, la senatrice Fattorini pone questi problemi solo ora, quando sono almeno dodici mesi che il ddl sulle unioni civili era in Commissione e poi in Aula? E a che gioco gioca Repubblica, da sempre quotidiano schieratissimo a favore della laicità?

 

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