Orlando, presunto amante del killer: “Non è stato terrorismo, l’ha fatto per vendetta”

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Mateen una volta gli disse di aver fatto sesso con uno, che poi ha scoperto essere sieropositivo. Sarebbe diventato paranoico: temeva di avere l'HIV.

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Nuove testimonianze affiorano sul conto di Omar Mateen, l’autore della strage di Orlando avvenuta nella notte tra l’11 e il 12 giugno. Il canale Univision martedì ha intervistato un uomo che dice di aver avuto una relazione sessuale con Omar Mateen durata due mesi e che il killer frequentava il Pulse perché amava gli uomini latini. L’uomo, a cui è stato dato il nome fittizio di Miguel, riferisce che Mateen si sentiva usato dagli uomini con cui aveva dei contatti al Pulse. “Penso che questa cosa terribile che ha fatto sia una vendetta”. Il testimone si è presentato in tv con una maschera e ha raccontato che Omar Mateen aveva maturato un forte rancore verso la comunità gay latinoamericana, appunta a causa dei suoi contatti sentimentali e sessuali con ragazzi latini e in particolare portoricani.

Miguel ha inoltre dichiarato che Mateen una volta gli disse di aver fatto sesso con un uomo, che poi ha scoperto essere sieropositivo. Mateen sarebbe diventato paranoico in seguito a questa scoperta: era convinto di aver contratto l’HIV. Aveva fatto il test ma la cosa non l’aveva rassicurato. “Quando gli ho chiesto che pensava di fare, la sua risposta è stata: “‘ho intenzione di fargliela pagare per quello che mi hanno fatto”.

Miguel ha detto di aver conosciuto Mateen nel dicembre 2015 su un sito di incontri gay e l’ha descritto come “un ragazzo molto dolce”, che “amava essere coccolato” e che “cercava amore. L’uomo ha detto di esser rimasto “stordito” quando ha saputo della sparatoria perché non ha mai visto lati violenti nella personalità di Mateen.

Miguel afferma di essersi incontrato con Mateen almeno 15-20 volte, ma senza mai conoscere il suo nome. Sapeva solo che Mateen aveva 35 anni e che era uomo sposato con un figlio. L’uomo sostiene inoltre che la moglie di Mateen sapeva che suo marito era “al 100 per cento” gay e che il loro matrimonio era una copertura. Probabilmente anche a causa dell’omofobia del padre di Mateen.

Miguel ha riferito di essere stato sentito tre volte dagli agenti dall’FBI, i quali fanno sapere che “queste accuse sono ancora in fase di controllo”.

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