Parroco nega le cucine per la festa: “Sono per le nozze gay”

di

E' successo in provincia di Pisa, dove il circolo di Rifondazione Comunista ha chiesto l'uso delle cucine per la "Festa rossa". Ma il prete ha detto no per...

CONDIVIDI
Facebook Twitter Google WhatsApp
1189 0

^f1Divieto di uso delle cucine della parrocchia per la Festa Rossa di Rifondazione Comunista. Se non fosse successo davvero, sembrerebbe la trama di un episodio della saga di Don Camillo & Peppone. E’ vero, il teatro non è un piccolo paesino dell’Emilia Romagna del Dopoguerra, ma siamo pur sempre nella provincia toscana, in questo non troppo dissimile da quella emiliana. Ma veniamo ai fatti. A dire no all’uso delle cucine della parrocchia è stato don Amedeo Deri, parroco di Lari, in provincia di Pisa, dove il locale circolo di Rifondazione Comunista sta organizzando la seconda edizione della sua Festa Rossa. Il guaio è che per l’edizione dello scorso anno, invece, i militanti del partito che fu di Bertinotti hanno usufruito di fornelli e stoviglie della parrocchia.
^rf2Quest’anno, però, è arrivato il veto del parroco ed è nata una polemica degna, appunto, dei personaggi resi celebri da Fernandel e Gino Cervi. "Non affitto il posto a nessun partito politico – ha detto il sacerdote al quotidiano locale ‘Il Tirreno’ -. Tanto meno a Rifondazione, di cui non condivido i valori e i principi. Gesù dice di odiare il peccato e di amare il peccatore. Non posso riconoscermi nelle loro posizioni, come per esempio sull’aborto, sul divorzio, sul matrimonio gay. L’autorizzazione data alla festa l’anno scorso è figlia di un disguido, perché pensavo facessero una manifestazione super partes". Ma la cosa a Rifondazione proprio non va giù e risponde con un comunicato che, di fatto, ha reso pubblica la vicenda facendola finire sulle pagine dei giornali.
^f3"Ci risiamo, sono tornate le scomuniche del Sant’Uffizio – protesta Rifondazione -. Riteniamo che questa condanna sia un’ingiustizia. Forse per don Deri se uno aiuta i poveri in modo caritatevole è una brava persona. Ma se dice che i poveri non devono esserci è un sovversivo che va tenuto a distanza". L’unico commento possibile preferiamo affidarlo ad uno dei più riusciti sketch dell’ultima edizione di Italialand di Maurizio Crozza. Eccolo di seguito:

Leggi   Miami, si costituiscono i quattro aggressori di una coppia gay
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...