Usa: nello spot repubblicano le bambine stuprate se le trans usassero i bagni delle donne

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I repubblicani tentano di terrorizzare l'opinione pubblica sulla questione dell'uso dei bagni per le persone transessuali.

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Uno spot terribile quello a sostengo del governatore repubblicano del North Carolina Pat McCrory, in cui si mostra una bambina che viene stuprata nei bagni, il tutto per attaccare il suo contendente politico democratico Roy Cooper che vuole abolire la legge HB2 che discrimina le persone trans, sostenuta da Mc Crory.
La legge in questione annulla tutte le ordinanze locali a favore dei diritti LGBT, proibisce alle persone transgender di usare i bagni che sentono più affini e permette alle attività commerciali di discriminare le persone LGBT sulla base di motivi religiosi (la stessa normativa che Trump vuole estendere a livello nazionale, se venisse eletto).
La norma ha provocato una levata di scudi in tutti gli Stati Uniti, con molte imprese che hanno deciso di boicottare il North Carolina finché la normativa rimarrà in vigore. Questo ha creato ovviamente non poche difficoltà al governatore in carica, che vede il suo mandato traballare in vista, martedì prossimo, del confronto elettorale con lo sfidante democratico Roy Cooper.
Mc Crory è finanziato dai gruppi religiosi anti-gay – in particolare le chiese evangeliche e cattoliche e l’associazione National Organisation for Marriage – i quali hanno pagato per lo spot incriminato. Lo spot fa vedere una bambina stuprata da un uomo col messaggio che fenomeni del genere sarebbero possibili col “piano dei bagni” proposto da Roy Cooper: “Se chiunque può entrare nel bagno delle donne semplicemente perché dice di sentirsi donna, queste sono le conseguenze. (…) Persino i violentatori possono seguire le donne nei bagni senza che nessuno possa fermarli”.
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