Airbnb: ecco la splendida campagna pro matrimonio gay

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Un anello che sarà completo solo quando tutti potranno sposarsi.

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Un anello incompleto che sarà completo solo quando il matrimonio egualitario sarà legge: Airbnb e altre aziende hanno appena lanciato una bellissima campagna in Australia.

La campagna, nata grazie alla collaborazione con The Equality Campaign, si chiama Until We All Belong e come simbolo ha scelto un anello, pensato e realizzato dal noto designer Marc Newson, non chiuso completamente sulle dita, a testimonianza del gap che ancora separa le coppie gay da quelle eterosessuali in materia di diritti.

L’idea si rivolge ai rappresentanti della comunità LGBT ma soprattutto a coloro che hanno un amico, una sorella o un parente gay: uniti si è più forti ed è per questo che gli anelli sono disponibili quasi gratuitamente (il costo coprirà solo le spese di spedizione) per tutti gli australiani.

Leader dell’iniziativa è Airbnb, portale leader degli affitti privati, coadiuvato da altri brand affermati nel Paese come Qantas, Google, ANZ e eBay. Il CEO di AirBnb Brian Chesky ha dichiarato: “Vogliamo aiutare le persone e siamo fermamente convinti che chiunque abbia il diritto di sposare chi ama”. Tiema Brady, direttore esecutivo di The Equality Campaign, aggiunge: “La campagna onora i valori australiani: due terzi della nazione – come anche la maggioranza dei politici – vogliono che ogni australiano possa sposare chi ama nella nazione che ama. Il matrimonio gay non cambierà nulla per molti australiani ma farà una grande differenza per la dignità di tanti altri”.

La campagna si apre al mondo qualche settimana dopo la lettera aperta che 30 leader aziendali avevano inviato al Primo Ministro australiano Malcolm Turnbull per sollecitare l’approvazione del matrimonio gay, provocando però l’ira del Ministro dell’Immigrazione Peter Dutton rivoltosi con queste parole al CEO di Qantas Alan Joyce: “Dedicati al lavoro a maglia e smettila di occuparti di questioni sociali”.

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