Allenamento e hi-tech: come può la tecnologia aiutarci nella cura del corpo?

La tecnologia ha cambiato totalmente la nostra vita, modificando inesorabilmente anche le nostre abitudini.

Pensiamo al più classico degli strumenti tecnologici: il cellulare. Da semplice strumento di comunicazione è diventato, in pochi anni, uno strumento sempre più sofisticato e multi-tasking, tanto da meritarsi l’appellativo “smart”, quindi permettendo, non solo di comunicare ma, di scattare foto, girare un video, condividere informazioni, collegarsi alla rete internet e tanto altro. E che dire dei cosiddetti smartwatch e smartband ? Strumenti capaci di fornirci l’ora, collegarci al nostro smartphone, tablet o pc e, persino monitorare il nostro corpo! Strumenti che hanno suscitato tanto interesse quanto scetticismo in merito alla propria utilità.

Oggi, però, dopo un periodo di perplessità, gli smartwatch e le smartband hanno ottenuto un buon consenso da parte del pubblico che ha compreso come questi strumenti possono essere molto utili per la salute, in quanto in grado di monitorare, tramite le ormai tante applicazioni dedicate ( più o meno gratuite), il proprio fisico quando sottoposto ad attività sportive e di fitness.

Gli smartphone  sono, infatti, in grado di: rilevare, monitorare, elaborare e visualizzare dati sul nostro stato fisico e sul nostro programma di allenamento. Quindi, se desideriamo tenere sotto controllo il nostro corpo in occasione di attività fisiche, non dobbiamo fare altro che scegliere e controllare il nostro “orologio intelligente”.

Perchè affidarsi “alla cura” di un Personal Trainer quando si ha tutto in uno smartphone? Sono fermamente convinto che l’utilizzo di un’app non possa sostituire il lavoro di un Personal Trainer il quale, avendo come scopo primario non tanto il controllare quanto l’“educare” l’individuo all’allenamento, impara a conoscere il proprio atleta, la sua risposta fisica al programma di allenamento, e quindi trasmette la propria conoscenza all’atleta rendendolo consapevole del proprio fisico, dei propri limiti e di come e fino a quando spingersi oltre.

Certo è che, qualora si preferisca optare per un programma di allenamento “self –made”, ossia senza l’aiuto di un Personal Trainer, l’uso di uno smartphone  può aiutare a monitorare la propria attività fisica. Per cui, pur essendo un “addetto ai lavori” e, ovviamente, pur privilegiando un’attività fisica monitorata da personale qualificato, non demonizzo l’uso della tecnologia.  L’importante è…non essere sedentari.
Indipendentemente dall’utilizzo o meno di uno strumento tecnologico per la tua attività di fitness, prova a seguire questo efficace programma di allenamento all’aperto, in casa o in palestra: di certo un aiuto più “personal” e meno “tecno”!

 

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