Every girl need a gay?

P4-ambra-angioliniare che sia stato lanciato il primo sito per ragazze etero che vogliono un amico gay. La piattaforma web si chiama Every girl need a gay e sta avendo grande successo. E ci credo, ormai se non hai il patentino di frociarola non ti aprono più neanche un conto al Banco Posta. Un tempo c’erano soltanto Ambra Angiolini, Stefania Orlando e quattro smandrappate che potevi incontrare ogni i venerdì sera gettate per terra sul dancefloor del Muccassassina o appese ad un cornicione del Mamma mia. Oggi, grazie al cielo, sono tutte Monica Cirinnà a riprova del fatto che le donne etero si divertono un casino negli eventi della comunità LGBTI.

Il motivo è semplice: per una strana legge dell’universo se porti la tua amica frociarola in un locale gay, puoi avere la certezza matematica che lei rimorchierà il doppio di te.

Ho visto centinaia di ragazze etero rimorchiare buttafuori, barman, deejay, cubisti o malcapitati sulle piste dei locali LGBTI mondiali. Un tripudio di ostentazione dell’eterosessualità sulle note di Raffaella Carrà o Madonna!

E poi, le care dolci amiche, hanno pure la faccia di dirti, con tono lamentoso manco fossero delle cassaintegrate ospiti a Piazza Pulita, che i migliori uomini sulla piazza sono tutti omosessuali. Cioè ti sei appena limonata un cubista sudamericano alto due metri che occasionalmente fa il modello per Calvin Klein, mentre il tuo migliore amico gay si è soltanto scambiato un numero di telefono con Ettore, 35 anni, impiegato alla Lidl, che somiglia a Kathy Bates in America Horror Story: Hotel, e hai pure il coraggio di lamentarti! Vergognati! Sei in un locale lgbt, il tuo migliore amico gay meritava il cubista sudamericano, questo è uno dei pochi selezionati posti  reali (applicazioni non contano) insieme al reparto profumi della Rinascente e al sinodo vaticano, dove il tuo amico-del-cuore-uomo-sessuale può rimorchiare liberamente, mentre tu hai a disposizione sul territorio nazionale una vastissima scelta di luoghi, pubblici e privati, dove disperdere i tuoi feromoni: tipo i Mac Donald’s, i programmi della De Filippi, gli studi odontoiatrici, l’Expo, la Corte Costituzionale, le basi missilistiche americane.

 

orlando_stefania_valletta_002_jpg_qdphEppure noi non ce la prendiamo, anzi incoraggiamo le amiche frociarole a disperdere la propria dignità sul dancefloor come se non ci fosse un domani.  E allora è forse questo il motivo per cui ogni ragazza ha bisogno di un amico gay come suggerisce il nome del sito americano. Ma anche noi abbiamo bisogno di loro: infondo ogni manzo conquistato dalla tua migliora amica,  emozionalmente è per te un piccolo vitello da allevare nella tua stalla.

640x360_C_2_video_399654_videoThumbnailPerò c’è  anche il rischio che le amiche frociarole diventino dipendenti da cultura gay, altro che libretti dell’Unar e teoria gender!  Ogni weekend ti chiedono ossessivamente di andare a ballare sempre e soltanto in quel locale gay che gli piace tanto, fino a che, ad un certo punto, sei così disperato che finisci per supplicarle di portarti al Circo Togni per variare un po’ . Pur di cambiare aria il venerdì sera, saresti persino disposto ad andare ad un incontro sui Marò organizzato da Fratelli d’Italia.

E sì, perché nei locali gay, la frociarola trova finalmente la sua dimensione dopo anni di feste etero barbose a base di ragazzi con la camicia di cotone bianca e la panza; si sente finalmente liberata. Sarà l’amore libero che esplode quando si ritrova circondata da giovani virgulti a torso nudo manco fosse nello spogliatoio della nazionale italiana di calcio. Sarà che non sentendosi giudicata può finalmente fare uscire sulla pista da ballo la Pamela Petrarolo che in tutti questi anni ha represso dentro di sé (C’è una Pamela in ognuno di noi!).
In ogni caso, in disco gay, le frociarole esplodono, hanno lo sguardo illuminato e un’espressione felice, manco fossero Selvaggia Lucarelli che entra con una ruspa nel locale di Belen Rodriguez. E noi amiamo farle sentire speciali, le facciamo credere di essere tutte Beyoncé anche se a volte oggettivamente somigliano di più ad un trattore agricolo Iveco degli anni 70. Per noi sono comunque bellissime, tutte splendide primedonne del Bagaglino, selvagge regine della notte, la risposta italiana a Kate Middlelton e Rania di Giordania: non potremmo mai vivere senza di loro a tal punto che forse qualcuno dovrebbe lanciare in risposta il sito Every gay need a girl.

 

Condividi con i tuoi amici

Leggi Anche

Commenta l'articolo