“Come spiego a mio figlio che gli omofobi manifestano contro di lui?”

Io lo so bene che non potrò sempre difendere Luca da tutto e da tutti, dalle brutture, dall’odio, dal pregiudizio…
Dovrò spiegargli che al mondo esistono anche queste cose, prepararlo, cercare di renderlo forte.
Ma come farò a spiegargli – un giorno – che sabato sono scese in piazza a Roma migliaia e migliaia di persone per manifestare contro la sua famiglia e contro la sua stessa esistenza, e per negarci diritti che ci spettano?

Sono davvero troppe le cose che mi passano per la testa in merito all’orrendo spettacolo di piazza San Giovanni, a partire dal titolo: “Difendiamo i nostri figli”.
Ma ancora una volta, in queste poche righe, preferisco concentrarmi su altro e non cadere né nel facile vittimismo, né nel comprensibile attacco che rischierebbe di farmi diventare come loro, un essere umano che urla contro esseri umani.
Io voglio provare ad essere migliore di quella piazza: forse non ci riuscirò ma posso pur sempre sforzarmi.

E la mia quotidianità mi permette di estraniarmi da certe brutture e guardarle da lontano, con il sorriso… Come lo scorso fine settimana, ad esempio.

pride_famiglie1Mentre a Roma omofobi e ignoranti manifestavano contro la mia famiglia io trascorrevo un bellissimo week-end milanese con Sergio e Luca: sabato all’Expo al Padiglione Americano per l’inaugurazione del Pride e domenica ad un pranzo con tanti altri papà gay con figlie/i festeggiando il Father’s Day…

Forse sono davvero così fortunato che nel mio piccolo universo e nella mia quotidianità riesco a circondarmi solo di situazioni e persone belle e accoglienti.
Oppure – e in questo come avrete avuto modo di leggere sono più ottimista – le cose stanno davvero cambiando e quelle migliaia di persone di sabato sono solo il residuo di una società medievale che mi auguro verrà presto archiviata.

Le cose stanno cambiando, certo… Ma c’è ancora tanta strada da fare.
E questa strada passa anche attraverso la rivendicazione, la visibilità, l’orgoglio.

25_aprile_gayPer questo motivo sabato sarò insieme alla mia famiglia al Pride nella mia città, Bologna: per rivendicare i diritti che mi/ci sono tuttora negati in Italia, per chiedere uguaglianza e al tempo stesso mostrare con orgoglio che la diversità è ricchezza e va valorizzata.
Sarò in piazza perché credo in questi valori, e non manifesterò contro altri esseri umani o altre famiglie, come è accaduto a Roma sabato scorso.

Scenderò in piazza – insieme a mio marito e mio figlio – affinché ogni persona possa essere davvero libera di essere se stessa e vivere il proprio amore pienamente e alla luce del sole e con eguali diritti che le spettano.

Vi aspetto questo sabato in piazza, qualunque sia la città che sceglierete (Bologna, Cagliari, Milano, Palermo, Torino o Perugia), e vi aspetto tutte e tutti perché – come recita lo slogan – it’s #HUMAN pride!

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