
Ritratti di Famiglia
Un mosaico fotografico composto da
139 immagini scattate nel 2007 da quattro autori spagnoli (Raul Ortega, Juan Manuel Diaz Buirgos, Juan Manuel Castro Prieto e Vicente Lopez Tofiño) per
testimoniare quanto è variegato il concetto di famiglia nella società iberica grazie alla rivoluzione sociale portata avanti con successo da Zapatero. Nella classica posa frontale di fronte all’obiettivo sfilano le ‘nuove’ famiglie che si affiancano ormai naturalmente ai nuclei più tradizionali:
coppie gay sposate civilmente, genitori single, divorziati nuovamente in coppia, famiglie allargate con figli adottati, immigrati ormai integrati nel tessuto sociale, eccetera. A riprova di quanto il desiderio di realizzare progetti alternativi di vita in comune si sia potuto concretizzare praticamente in
Spagna grazie all’attuazione di una politica legislativa che non si è barricata sul modello convenzionale di famiglia.
Dove? Roma, Instituto Cervantes – piazza Navona 91
Quando? Fino al 26 marzo

Michelangelo's Dream
L’Observer la definisce
“una delle migliori mostre che vedrete nella vostra vita” , per il Guardian è
“sensazionale” e l’Evening Standard la considera “lo studio più approfondito mai realizzato su questo argomento”. Così si presenta questa
esaustiva esposizione di disegni, soprattutto splendidi nudi maschili, realizzati da
Michelangelo Buonarroti dopo aver conosciuto il patrizio romano
Tommaso de Cavalieri nel 1533. Li separavano ben quarant’anni di età: il maestro all’apice della fama ne aveva 57 e il giovane di cui s’innamorò perdutamente non aveva ancora compiuto il diciottesimo.
Michelangelo gli dedicò rime ardenti offrendogli in dono alcuni di questi celebri disegni qui esposti – Il ratto di Ganimede, la caduta di Fetonte, Il sogno, ecc. – a riprova
della tesi dell’omosessualità di Michelangelo fortemente sostenuta dalla curatrice di questa mostra, Stephanie Buck.
Dove? The Courtauld Gallery, Londra – Somerset House Strand
Quando? Fino al 16 maggio

Rob Pruitt – iPaintings
Pur essendo noto soprattutto come fidanzato di Jonathan Horowitz, il quarantacinquenne
Rob Pruitt è un artista contemporaneo
ex collaboratore di Leo Castelli, autore di celebri sculture dalla forte fisicità (i doppi jeans di cemento che sembrano cercare un contatto). Folgorato recentemente da una
tecno-passione per l’iPhone e tutto ciò che è multimediale, Pruitt presenta questa
curiosa mostra in cui rielabora foto scattate con il suo iPhone, rivisitate con le applicazioni "Brushes" e "Scribble" e stampate su tela. Ecco quindi
la sua reinterpretazione della celebre mucca serigrafata di Warhol - Pruitt ha sempre ‘flirtato’ con la Pop Art - nel bizzarro palazzo a spicchio dove ha sede la mostra, soprannominato "Fetta di Polenta". Al settimo e ultimo piano, si può vedere anche una sua opera meno cibernetica ma altrettanto originale:
la vasca in cui si è lavato l’artista e le bottiglie di champagne numerate riempite con l’acqua utilizzata.
Dove? Galleria Franco Noero – piazza Santa Giulia 16/b, Torino
Quando? Fino al 24 aprile

Bar Club – Element 6
L’Austria grida allo scandalo per questa trasgressiva mostra interattiva che ‘sfregerebbe’ uno dei santuari dell’arte viennese,
la palazzina Jugendstil del museo "Secession", vero e proprio manifesto architettonico del movimento artistico secessionista. L’artista svizzero Christoph Bueckel, noto per le sue provocazioni postmoderne, ha allestito un vero club privé trasferendo
gli arredamenti dall’Element 6, realmente esistente, e tutte le sere, dalle 21 tutti i giorni tranne il sabato e la domenica,
i visitatori possono partecipare attivamente a esperienze orgiastiche polisex e articolati show sado-maso. Ovviamente il biglietto prevede un rincaro (fino a 42 euro). I viennesi sembrano indignati ma ogni sera il museo registra code lunghissime all’ingresso!
Dove? Secession – Friedrichstrasse 12, Vienna
Quando? Fino al 18 aprile