Preservativi nelle scuole. A Roma ci prova un liceo
Mercoledì 10 Marzo 2010
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Al Keplero di Roma sarà installato un distributore di preservativi che verranno venduti a prezzo di fabbrica. Critiche dal Vaticano: "Così si banalizza la sessualità". |
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Grazie ad una mozione approvata dalla Provincia di Roma, il liceo Keplero ospiterà le macchinette per la distribuzione dei preservativi e degli assobenti femminili. Ad annunciarlo, in una nota, l'associazione di studenti ScuolaZoo.com. Dal 12 marzo ci saranno 6 distributori installati nel liceo romano. Obiettivo del servizio ovviare «all'elevato costo dei prodotti anticoncezionali». Infatti, i condom verranno venduti al prezzo di fabbrica e cioè 3 pezzi a 2 euro.
Insieme all'installazione dei distributori verrà anche svolto un seminario di formazione tenuto dalla LILA. Lo slogan dell`iniziativa è: «Se vuoi amare fallo con la testa. Proponi al tuo preside l'installazione gratuita di distributori di preservativi e assorbenti nella tua scuola». Pronta la reazione del Vaticano che dice «No alla «banalizzazione della sessualità». Il vicario del Papa per la diocesi di Roma, cardinale Agostino Vallini (in foto), ha ribadito come Benedetto XVI esorti all'«educazione dei giovani» senza «banalizzazioni della sessualità»,
A favore dell'iniziativa si erano espressi, tra gli altri, il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio e il responsabile Sanità del Pdl Cesare Cursi mentre tra le voci contrarie si registra quella dell'assessore alla scuola del Comune di Roma Laura Marsilio perché «i distributori di preservativi nelle scuole rischiano di dare un messaggio sbagliato e di non raggiungere l'obiettivo».
A lanciare l'appello per la distribuzione dei preservativi nei licei erano stati i giovani del Pd, di Sinistra e Libertà, dell'associazione Luca Coscioni, del circolo Mario Mieli e della Rosa Arcobaleno. |
Gli ultimi interventi su questo argomento dal Forum: |
| Inviato da:
Ospite
Data:
16-03-2010 11:13
sig. craparu
si tranquillizzi con le sfumature. Noi preferiamo pensare a una Italia che si liberi dal giogo di una perversa mentalità vaticana.
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| Inviato da:
minicu u craparu
Data:
12-03-2010 18:47
da padre di due adolescenti dico: nel quadro di una educazione generale alla sessualità un avviso sull'importanza dei profilattici mi sta bene, guai se non fosse contemplato! ma limitare la questione all'accessibilità fisica o economica dei preservativi non va bene. Noto poi qualche sfumatura nella reazione vaticana, che sarebbe stata tempestosa in anni non lontani. Certo la loro contrarietà è netta, ma ho l'impressione che anche loro comincino a vedere la questione condom come periferica e non centrale.
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| Inviato da:
Marco82ireland
Data:
12-03-2010 18:25
3 preservativi a 2 euro li si acquistano al supermercato in Irlanda... possiamo fare di piu!
Estendiamo comunque questa piacevole iniziativa a tutta l'Italia!
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| Inviato da:
Paolo di Tarso
Data:
12-03-2010 10:44
Invito a prendere visione del sito del Liceo Keplero di Roma. Da quel che appare sembra vi sia grande attenzione a svariati e qualificanti progetti culturali ed educativi. Vi è peraltro una lettera aperta ai genitori, in concomitanza dell'apertura dell'anno scolastico, in cui si parla nello specifico della difficle congiuntura economica e delle difficoltà nella gestione delle risorse umane ed economiche nel settore della scuola.
Ora sono una lecità domanda: se da un lato l'introduzione di distributori di preservativi è simbolo di civiltà a tutto tondo, dall''altro perchè nella missiva ai genitori non si fa riferiemento a questo progetto che affonda le sue radici nell'autunno 2009 in seno al consesso provinciale degli istituti romani? E perchè nella scheda, proposta nel sito del Keplero, che nello specifico descrive il progetto di sensibilizzazione sulle malattie sessualmente trasmissibili, non vi è un circostanziato progetto, o in ogni caso una sorta di riassunto di quelle che saranno le necessarie ore da dedicarsi ad una educazione sessuale consapevole?
Forse a fronte di quel che emerge dal verbale del consiglio docenti, alcune perplessità da parte di taluni insegnanti, sottolineano come il docente promotore si occupi da sempre di temi collegati alla sessualità, ma si evince come la sua sensbilità personale non sia rappresentativa di un modo di fare dei colleghi, e forse risulti isolata, o in ogni caso non coordinata ad un progetto vero e proprio da parte dell'intero istituto.
Insomma ben vengano i distributori, ma forse a mio parere, a questi ragazzi adolescenti bisognerebbe offrire molto di più: una educazione sessuale vera e propria. Allora sì anche i preservativi nei corridoi della scuola saranno non solo utili, ma anche meglio compresi.
Alla redazione indico la via non tanto del facile sensazionalismo, ma di una migliore ed attenta verifica, qui come in altri casi, delle iniziative o dei progetti.
Tutto questo fermo restando il mio rifiuto da parte della gerarchia cattolica di interferire in modo quasi maniacale con le iniziative, specie se queste interferenze sono semplici dinieghi a cui non corrispono progetti che realmente rispondono alla società in cui viviamo.
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| Inviato da:
Ospite
Data:
11-03-2010 22:16
Peggio del Vaticano l'inqualificabile politicastra del comune di Roma. Che scompaiano presto!
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| Inviato da:
vetriolo
Data:
11-03-2010 20:56
Il Vaticano non capisce soltanto quanto siano inutili e banali le sue critiche.
Non comprende la pericolosità sanitaria delle sue affermazioni,e fa coprire di ridicolo l'Italia peggio dell'ultimo paese integralista islamico.
Cerca di tenere sotto scacco le maggioranze governative con la scusa del "voto cattolico",ma alla fine anche i cattolici si stuferanno di "votarlo".
Pensi piuttosto alla pedofilia del clero di Ratisbona o della Sistina,potrebbe essergli più utile e proficuo, se non altro sotto il profilo dell'immagine.
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| Inviato da:
Ospite
Data:
11-03-2010 08:42
Iniziativa meritoria anche se ritardataria, nei paesi civili è realtà da anni!
Vergognosa la posizione del Vaticano (per fortuna che ci sono loro a rendere meno banale la sessualità con le sante marchette e i monsignori pedofili) e in linea con lo s-fascio al comune di Roma l'intervento della patetica assessora
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