ROMA – La Ministra per i Diritti e le Pari Opportunità
Barbara Pollastrini e il Ministro delle Politiche per la Famiglia
Rosy Bindi hanno confermato che si incontreranno nei prossimi giorni per cercare di trovare un terreno comune per redarre un disegno di legge sulle unioni civili, come previsto dal programma di governo dell’Unione. In una nota del dicastero della Pollastrini viene chiarito che il testo a cui si sta lavorando verrà poi sottoposto agli altri ministri per essere poi oggetto di dibattito in parlamento. Tutto
lavoro però che rischia di essere gettato alle ortiche per via del progressivo e crescente irrigidirsi delle frange ultracattoliche della coalizione di governo, che pongono un no ideologico a ogni possibile riconoscimento giuridico delle coppie non sposate, soprattutto quelle omosessuali. Il senatore
Luigi Bobba, ex presidente delle Acli oggi nel partito della Margherita-Dl (nella foto con Joseph Ratzinger), in una
intervista a La Stampa ha preannunciato che è pronto a votare l’annunciata mozione dell’Udc, il partito di Casini e Buttiglione, oggi all’opposizione, che impegnerebbe il governo a non riconoscere le convivenze “more uxorio”, ovvero tutte quelle non sancite dal matrimonio. Si profila quindi all’orizzonte un bell’inciucio tra i ‘teodem’ della maggioranza e l’Udc: «Ci accomuna –spiega Bobba - la contrarietà alla creazione di un registro apposito, specifico perché ciò configurerebbe una forma di riconoscimento di un altro contratto matrimoniale. Una specie di piccolo matrimonio». A questa linea si associa immediatamente la sua collega di partito
Paola Binetti, senatrice numeraria dell’Opus Dei che si dice pronta a possibili collaborazioni con l’Udc perché, spiega, «nessuna ombra deve toccare la famiglia, che merita un tutela forte. (...) Non si deve fare nessuna confusione, nemmeno a livello di linguaggio simbolico.» Rimane l’eterno interrogativo su tutta la questione: ma chi vuole “attaccare la famiglia” e ne mette a repentaglio le tutele? Assolutamente nessuno, dal momento che ogni legge sul riconoscimento delle coppie di fatto non cambierebbe assolutamente nulla per coloro che decidessero di sposarsi...
Amareggiata da questi annunci la presidente dei senatori dell’Ulivo
Angela Finocchiaro, che parla di una fuga in avanti incomprensibile: «Mi pare un comportamento di tipo individualistico che mi preoccupa anche perché io personalmente ho investito sulla responsabilità di tenere insieme l'Unione e l'Ulivo con un ordine del giorno parlamentare, che era il frutto di una mediazione nella maggioranza e nel governo che ha coinvolto tutti i gruppi dell'Unione. Di quel documento io me ne assumo personalmente tutta la responsabilità.» Per Finocchiaro «se dal governo non dovesse venire un segnale, poiché per me questo è un punto essenziale, la discussione continuerà in Parlamento.»
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