BERLINO – Grandi celebrazioni nel fine settimana per la ricorrenza della firma dei trattati di
Roma che, nel marzo 1957, sancirono la nascita di quella che sarebbe poi diventata l’
Unione Europea. I rappresentanti dei 27 capi di Stato per l’occasione hanno firmato una dichiarazione comune nella quale si ricorda di come l'unificazione europea abbia “permesso di raggiungere pace e benessere” e di come l'integrazione europea sia derivata dall’insegnamento “tratto da conflitti sanguinosi e da una storia di sofferenze”. Nel testo si ricorda di come l'UE consenta “di realizzare i nostri ideali comuni: per noi l'essere umano è al centro. La sua dignità è inviolabile. I suoi diritti inalienabili.
Donne e uomini hanno pari diritti. Aspiriamo alla pace e alla libertà, alla democrazia e allo stato di diritto, al rispetto reciproco e all'assunzione di responsabilità, al
benessere e alla sicurezza, alla tolleranza e alla partecipazione, alla
giustizia e alla solidarietà. (...) Anche nella lotta contro i loro oppositori difenderemo il diritto alla libertà e i diritti civili. Razzismo e xenofobia non devono trovare mai più terreno fertile.”
Dal
Vaticano Benedetto XVI è voluto intervenire sulla questione e lo ha fatto grazie a un Congresso opportunamente organizzato dalla Commissione degli Episcopati della Comunità Europea. Notoriamente i vertici ecclesiastici sono rimasti alquanto delusi del fatto che nei trattati istitutivi europei non sia stato inserito nessun riferimento alle radici cristiane, quindi Ratzinger è tornato sull’argomento dicendo che la Comunità Europea “ha un’identità costituita da un insieme di valori universali, che il Cristianesimo ha contribuito a forgiare, acquisendo così un ruolo non soltanto storico, ma fondativo nei confronti dell’Europa.” Chiedendosi poi: “Non è motivo di sorpresa che l’Europa odierna, mentre ambisce di porsi come una comunità di valori, sembri sempre più spesso contestare che ci siano valori universali ed assoluti? Questa singolare forma di "apostasia" da se stessa, prima ancora che da Dio, non la induce forse a dubitare della sua stessa identità?”
Una pronta risposta arriva in una dichiarazione di
Emma Bonino, Ministro del Commercio Internazionale e per le Politiche Europee...
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